Quello che crediamo e insegniamo

Escatologia

 

Lo stato dell’uomo dopo la morte

L’essere umano è composto da corpo, anima e spirito. Quando egli muore il suo spirito torna a Dio che l’ha dato, il suo corpo torna alla polvere perché dalla polvere è venuto, mentre la sua anima continua a vivere in maniera cosciente in un altro mondo.

Quando muore un Cristiano la sua anima va subito in Paradiso, che è un meraviglioso luogo celeste preparato per i santi, ad abitare con il Signore Gesù Cristo. Là egli rimane in uno stato cosciente in attesa della resurrezione di vita. Egli in Paradiso loda il Signore, ma non intercede per i vivi che sono sulla terra. In Paradiso regna la pace, non ci sono sofferenze, e la gloria di Dio illumina tutti e tutto. Ecco perché per noi il morire è guadagno. I morti che muoiono nel Signore sono beati perché si riposano dalle loro fatiche. La Nuova Gerusalemme, che Giovanni vide in visione mentre si trovava sull’isola di Patmos, è una vera città, una città celeste.

Quando muore un peccatore la sua anima va subito nell’Ades (parola greca che significa ‘il mondo invisible’), che è un luogo di tormento situato nel cuore della terra, dove regna il caos, dove ci sono tenebre fitte e dove il peccatore è tormentato dal fuoco, che gli produce dolori e sofferenze atroci. Nell’Ades c’è il pianto e lo stridore dei denti e i malvagi aspettano la resurrezione di condanna.

 

Il ritorno di Cristo e il nostro adunamento con Lui

Il Signore Gesù Cristo tornerà a suo tempo sulle nuvole del cielo con gloria e con potenza, e con i santi angeli. Egli scenderà dal cielo, con potente grido, con voce d’arcangelo, e con la tromba di Dio, ed allora i morti in Cristo risusciteranno i primi, poi noi viventi che saremo rimasti fino alla sua venuta verremo trasformati dalla potenza di Dio e insieme con loro rapiti sulle nuvole a incontrare il Signore nell’aria. Il corpo che tutti coloro che sono di Cristo otterranno in quel giorno sarà un corpo reso conforme al corpo glorioso di Cristo, quindi esso sarà un corpo immortale, potente e glorioso. In quel giorno si compirà la redenzione del nostro corpo che noi stiamo aspettando con bramosia.

La venuta di Cristo e il nostro adunamento con Lui si verificheranno dopo che sarà venuta l’apostasia e dopo che sarà manifestato l’uomo del peccato (cioè l’anticristo), il quale si innalzerà sopra tutto quello che è chiamato Dio od oggetto di culto, fino al punto da porsi a sedere nel tempio di Dio, mostrando se stesso e dicendo che egli è Dio, e farà anche ogni sorta di segni e di prodigi bugiardi e ogni sorta di inganno di iniquità a danno di quelli che periscono. Il Signore Gesù in quel giorno lo distruggerà con il soffio della sua bocca e lo annienterà con l’apparizione della sua venuta. Rigettiamo la dottrina del ‘rapimento segreto’.

La venuta del Signore è vicina. Il giorno del Signore verrà come viene un ladro nella notte. Il Signore non ritarda l’adempimento della sua promessa, ma Egli è paziente verso di noi, non volendo che alcuni periscano, ma che tutti giungano a ravvedersi. Studiamoci di dimorare in Cristo, affinché, quando egli apparirà, abbiam confidanza e alla sua venuta non abbiam da ritrarci da lui, coperti di vergogna.

 

Il tribunale di Cristo

Dopo che Cristo tornerà, noi compariremo davanti al tribunale di Cristo affinché ciascuno riceva la retribuzione delle cose fatte quand’era nel corpo, secondo quel che avrà operato o bene o male. Quindi ciascuno di noi riceverà da Dio il suo premio in base alla sua condotta; ecco perché dobbiamo vivere una vita santa e irreprensibile, avendo una pura coscienza davanti a Dio e davanti agli uomini, odiando e fuggendo ogni forma di male, perché in quel giorno dovremo tutti rendere conto di noi stessi a Dio.

Ogni ministro del Vangelo deve studiarsi di edificare sul fondamento che è Cristo, cose di valore cioè oro, argento e pietre di valore; e non cose vane, cioè legno, fieno e paglia. Perché il giorno di Cristo manifesterà a tutti quale sia l’opera di ciascuno perché quel giorno ha da apparire qual fuoco, e il fuoco farà la prova di quel che sia l’opera di ciascuno. Se l’opera che uno ha edificata sul fondamento sussiste, egli ne riceverà ricompensa; se l’opera sua sarà arsa, egli ne avrà il danno; ma egli stesso sarà salvo; però come attraverso il fuoco.

 

Il millennio e gli eventi successivi

Con il ritorno di Cristo inizierà un regno di mille anni, durante il quale Cristo regnerà con i santi sulla terra. Durante questi mille anni Satana non potrà sedurre gli uomini perché quando Gesù tornerà egli sarà legato e gettato nell’abisso che sarà chiuso e suggellato sopra di lui affinché non seduca più le nazioni finché siano compiuti i mille anni.

Dopo che saranno terminati i mille anni, Satana sarà sciolto dalla sua prigione e uscirà per sedurre le nazioni che sono ai quattro canti della terra, le quali si aduneranno contro la città diletta e il campo dei santi, ma dal cielo Dio farà scendere il fuoco che le divorerà. Satana allora sarà gettato nello stagno ardente di fuoco e di zolfo (o fuoco eterno), dove sarà tormentato per l’eternità.

A questo punto questo cielo e questa terra saranno annientati da Dio (fuggiranno dalla presenza di Dio e non sarà più trovato posto per loro, e al loro posto Dio creerà un nuovo cielo e una nuova terra) e si terrà il giudizio finale. Tutti i peccatori risorgeranno e compariranno davanti al trono di Dio e saranno giudicati dalle cose scritte nei libri, secondo le loro opere. E saranno gettati nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, che è la morte seconda, dove saranno tormentati nei secoli dei secoli, cioè per sempre. In quel giorno saranno giudicati gli angeli di Satana che lo seguirono nella sua ribellione, e gli angeli che lasciarono la loro dignità primiera e commisero fornicazione con le figlie degli uomini (Dio cacciò quegli angeli in una prigione chiamata Tartaro, tenendoli in catene di tenebre, per esservi custoditi per il giudizio).

Dopo il giudizio finale, dal cielo scenderà la Santa Città, la Nuova Gerusalemme, il cui architetto e costruttore è Dio e che Dio ha preparato per i suoi eletti, e questa città si poserà sulla nuova terra in cui non ci sarà più il mare. E i santi regneranno per l’eternità. A Dio sia la gloria in Cristo Gesù ora e in eterno. Amen.

 

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