‘Manda del cibo a John’

 

Sulla sommità del monte Washington, che domina dall’alto la Housatonic Valley, c’era una casupola, era la casa di John Barry, un povero carbonaio la cui famiglia era formata da lui e sua moglie. Il suo lavoro gli aveva procurato solo pochi dollari, e quando venne il tempo freddo egli era riuscito a raccogliere solo poche provviste per l’inverno. Nell’autunno del 1874, dopo un estate di duro lavoro, egli cadde malato e non poté continuare a tenere accesi i suoi fuochi. Cosicché, quando cadde la neve nel Dicembre 1874 e i cumuli di neve interruppero le comunicazioni con il paese ai piedi della montagna, John e sua moglie si trovarono in grande difficoltà.

L’intera provvista consisteva in solo cinque pounds [1 pound = 453,60 g] di carne di maiale salata e un bushel [1 bushel=35,24 litri] di patate, zucchero, farina, caffè e te, e agli inizi di Dicembre si era esaurita e le possibilità di riempire la dispensa erano proprio scarse. Le tempeste di neve vennero di nuovo, e i cumuli di neve divennero più profondi. Tutte le strade che erano anche nella valle erano impraticabili e nessuno pensò di cercare di aprire le strade principali che persino in estate erano percorse occasionalmente, e nessuno pensò minimamente a quell’uomo anziano e a sua moglie.

Venne il 15 Dicembre e con esso arrivò la più grande nevicata che la Contea di Berkshire aveva sperimentato in tanti anni. Il cibo dell’anziana coppia si era ridotto alla provvista per un giorno solo, ma John non si disperò. Egli era un Cristiano e un uomo che temeva Dio, e furono ricordate le promesse di Dio e così quando arrivò la sera, mentre soffiava la tempesta di vento del nord est e infuriava la forte tempesta di neve, John e sua moglie stavano pregando e chiedendo aiuto a Dio.

Nel villaggio di Sheffield, che distava dieci miglia, viveva il signor Brown, che era un diacono, un agiato agricoltore di cinquant’anni, che era conosciuto per la sua pietà e la sua coerente condotta, sia come uomo che come Cristiano. Il diacono e sua moglie erano andati a letto presto, e nonostante fuori ci fosse la tempesta, essi stavano dormendo profondamente quando Brown si svegliò di soprassalto e disse a sua moglie: ‘Chi ha parlato? Chi c’è là?’ La moglie disse: ‘Perché dici questo, qui non c’è nessuno tranne io e te; che hai?’ Il diacono disse: ‘Ho sentito una voce che mi ha detto: ‘Manda del cibo a John’. ‘Sciocchezze’, rispose la signora Brown, ‘mettiti a dormire. Tu stai sognando’. Il diacono pose il suo capo sul cuscino, e si addormentò dopo un minuto. Presto si risvegliò e svegliando sua moglie disse: ‘Ecco, ho sentito di nuovo quella voce che mi ha detto: ‘Manda del cibo a John’.

‘Bene, bene!’ disse la signora Brown. ‘Diacono, tu non stai bene; la cena non faceva per te. Mettiti giù e cerca di dormire’. Il diacono chiuse di nuovo gli occhi, e sentì di nuovo la voce: ‘Manda del cibo a John!’ Questa volta il diacono era completamente sveglio. ‘Moglie’, egli disse, ‘chi conosciamo noi che si chiama John che ha bisogno di cibo?’ ‘Nessuno, che io ricordi’, rispose la signora Brown, ‘a meno che non sia John Barry, il vecchio carbonaio che vive sulla montagna’.

‘E’ lui’, esclamò il diacono. ‘Adesso ricordo che quando ero al negozio di Sheffield l’altro giorno, Clark il mercante, parlando di John Barry, disse: ‘Mi domando se quel vecchio uomo è vivo, perché non lo vedo da sei settimane, e ancora non ha fatto la sua scorta invernale di generi alimentari’. John deve essere malato e bisognoso di cibo’.

Così dicendo il buon diacono si levò e si vestì. ‘Moglie, vieni qua,’ disse lui, ‘sveglia Willie il nostro ragazzo e digli di dare da mangiare ai cavalli, e di prepararsi per venire con me, e tu riempi i due cesti più grandi che hai con una buona provvista di cibo, e preparaci una colazione mattiniera, perché io ho intenzione di andare sulla montagna a portare il cibo che io so John Barry ha bisogno’.

La signora Brown, che era abituata agli improvvisi impulsi del suo buon marito e credeva che lui avesse sempre ragione, acconsentì di buon animo, e dopo una calda colazione, il diacono Brown e suo figlio Willie, un ragazzo di diciannove anni, legarono i cavalli alla doppia slitta, e poi con una provvista di cibo per un mese, e un ‘Arrivederci, mamma’ alle cinque di mattina di quella fredda mattina di Dicembre partirono per un viaggio che quasi nessuno altro – eccetto il diacono Brown e suo figlio Willie – avrebbe osato intraprendere.

La bufera del nord-est stava ancora infuriando, e la neve stava cadendo e accumulandosi velocemente, ma il coraggioso e ben cibato gruppo stava andando a fare una commissione di misericordia; avvolti in coperte e in supplementari vestiti di bufalo, gli occupanti della slitta spronavano i cavalli attraverso i cumuli di neve e dinnanzi alla tempesta. Quel percorso di dieci miglia, che d’estate richiedeva a malapena un’ora o due, non terminò fino a quando l’orologio del diacono non mostrò che erano passate cinque ore.

Alla fine essi si avvicinarono e si fermarono di fronte alla casupola dove quei poveri e fiduciosi coniugi Cristiani erano in ginocchio chiedendo aiuto a Colui che ‘ascolta ed esaudisce la preghiera’, e quando il diacono arrivò alla porta, egli sentì la voce di supplicazione, e allora egli comprese che il messaggio che lo aveva svegliato era stato mandato dal cielo. Egli bussò alla porta; gli fu aperto e noi possiamo immaginare la gioia di quella coppia di anziani quando fu portata dentro casa loro quell’abbondante provvista di cibo, e i rendimenti di grazie che furono pronunciati dagli affamati proprietari di quella casupola di montagna. --- Albany Journal.

 

Touching Incidents and Remarkable Answers to Prayer [Episodi Toccanti e Rimarchevoli Risposte alla Preghiera], di S. B. SHAW. Grand Rapids, Mich. 1893: S.B. SHAW, PUBLISHER,1188 S. Division St.

Testimonianza tratta da: http://www.ccel.org/

 

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