![]()
|
Il mio nome è Pier Tarcisio Forcellini, ho 46 anni, sono nato e vivo nella repubblica di San Marino. Negli ultimi tempi, prima della mia conversione, in seguito a molte disavventure che hanno cambiato la mia vita, ho sentito dentro di me il grande desiderio di conoscere lo scopo della mia esistenza. Mentre ero alla ricerca di questa risposta all'interno delle varie filosofie e religioni, successe che parlando con un mio cugino, egli mi disse: 'Ricordati che vieni da Dio e devi tornare a Dio!' |
|
Queste parole rimasero dentro di me e divennero un pensiero fisso, quella frase era la risposta alla mia domanda, lo scopo della mia vita era quello di tornare a Dio mio creatore. |
|
Iniziai a leggere assiduamente la Parola di Dio la quale mi rivelò ogni errore commesso fino a quel momento e il peccato che era in me. |
|
La mia famiglia era cattolica ed anche lo era stata la mia educazione, mi misi a cercare Dio nella chiesa come mi avevano insegnato, era così grande il mio desiderio di mettermi in pace con lui che iniziai ad assistere ogni giorno alla funzione religiosa. Divenni fervente nella religione, cercavo in ogni momento di fare qualcosa di buono per gli altri per acquistare più meriti possibili per riscattarmi dai miei peccati. Andavo spesso alla ricerca di santuari e chiese, confessavo i miei peccati ad altri uomini pensando di poter ricevere da loro il perdono. |
|
Dopo un anno passato alla ricerca di Dio, mi resi conto che c'era qualcosa che non andava. Anche se mi confessavo spesso sentivo sempre più il peso del mio peccato, infatti continuavo sempre a fare gli stessi errori, la mia forza non serviva a niente, ero schiavo sempre di più del mio peccato. |
|
Ad un certo momento mi sentii sempre più scoraggiato e vuoto, fu tutto inutile, finchè un giorno verso la metà di ottobre in preda allo scoraggiamento andai in un vecchio monastero su di un monte e entrai in una piccola cappella scavata nella roccia, era già quasi buio, ero solo e disperato, mi sedetti e mi rivolsi al Signore dicendo: 'Signore tu sai che io ti amo con tutto il mio cuore, ma nonostante questo mi sento sempre più infelice e sempre più peccatore, ora sono qua a pregarti di indicarmi la via per raggiungere la serenità e il perdono dei miei peccati, ti prego, gli dissi, rispondimi'. |
|
Rimasi lì seduto al buio per circa due ore in attesa di una risposta, ma non successe nulla e allora tornai a casa. |
|
Solitamente ascoltavo ogni giorno una radio cattolica, sempre nella speranza di avere delle risposte, ma una mattina, una quindicina di giorni dopo, mentre cercavo di sintonizzarmi sul canale di quella radio, ad un certo punto sentii su un altro canale la parola dell'Evangelo. Mi soffermai perché le parole che sentivo erano le stesse che avevo letto sulla Bibbia e questo mi piaceva. |
|
Da quel giorno ascoltavo quella radio sempre più spesso, sapevo che trasmetteva da Rimini, che si chiamava Radio Evangelo e che faceva parte della Chiesa Cristiana Evangelica. |
|
Chiesi informazioni su questa chiesa ma nessuno mi seppe dare una risposta, nel frattempo continuavo ad ascoltarla ed era come una rivelazione continua, il Vangelo mi veniva continuamente rivelato e ciò che fino a quel momento non avevo compreso della Parola di Dio ora mi era chiaro. |
|
Una mattina verso la fine di novembre mentre ero all'ascolto della radio sentii il numero di telefono a cui ci si poteva rivolgere per avere informazioni, immediatamente telefonai e mi rispose un uomo dicendo di essere il pastore di quella chiesa che era in Rimini, allora domandai qualche spiegazione e lui mi diede appuntamento per il sabato successivo, per darmi chiarimenti. La mia curiosità era grande e aspettavo con ansia quell'incontro e finalmente arrivò il giorno. Mi recai all'appuntamento, il pastore era lì puntuale e anch'io; cominciai a chiedere spiegazioni relative alla chiesa, ma il pastore mi parlò di Gesù dicendomi che era il mio salvatore e che io non potevo fare nulla per salvare la mia anima, ma era il suo sacrificio che poteva salvarmi e l'unica cosa che avrei dovuto fare era di credere in lui e accettarlo come mio personale salvatore. |
|
Parlammo a lungo della Parola di Dio e alla fine pregammo insieme. Mi accorsi subito che quel modo di pregare era diverso da quello che conoscevo, ebbi una sensazione strana ascoltando quelle preghiere, infatti non erano preghiere preparate. Erano preghiere spontanee dette apposta per me, e in quei momenti provai gioia nel cuore. Poi il pastore mi invitò ad assistere al culto del giorno dopo e ci salutammo. Mentre tornavo verso casa riflettevo su quello che avevo ascoltato e mi sentivo pieno di gioia e di serenità. |
|
L'indomani era domenica 30 novembre 1997 mi recai al culto. Ero incuriosito, la chiesa era priva di ogni immagine o altare, niente candele o altro, solo il pulpito da dove veniva predicata la Parola di Dio. |
|
Quel giorno pregai dentro di me e sentii il peso dei miei peccati. Avrei voluto con tutto il mio cuore chiedere perdono a Dio e quando il pastore dopo la predica, rivolse l'invito a chi ne sentiva il desiderio, di accettare Gesù come personale salvatore, in quell'istante mi sentii sospinto ad alzarmi in piedi alzando la mia mano. Gridai al Signore chiedendo perdono e in quel medesimo momento sentii penetrare in me con potenza, come una folgore che invase tutto il mio corpo, dalla testa ai piedi, ed una forza irresistibile che colmò il vuoto del mio cuore. Mi sentii pieno di gioia e di felicità, ogni mio peso ed ogni mia amarezza in un istante sparirono. |
|
Non è facile spiegare a parole ciò che provai in quel momento, ma ciò che sentii fu un amore immenso, io non fui più lo stesso di prima, mi sentii trasformato nell'intero mio essere, e tornando a casa, mentre ero in auto non riuscii a contenere la gioia, i miei occhi si fecero lucidi e dentro di me sentii echeggiare il nome di Gesù. |
|
Da quel giorno la mia vita cambiò totalmente, l'amore di Cristo venne a vivere in me e nelle settimane successive ricevetti continue benedizioni. Mi sentii ripieno di Spirito Santo, guidato dal Signore in ogni mia parola ed azione, leggevo la Parola di Dio quotidianamente e sentivo il suo nutrimento spirituale. |
|
L'Evangelo da quel momento mi veniva rivelato, lo comprendevo, ciò che prima mi era incomprensibile ora mi era chiaro. |
|
Dal giorno della mia conversione il Signore ha fatto grandi cose in me e il giorno 6 settembre 1998 ho scelto spontaneamente di sigillare il patto con il Signore ricevendo il battesimo nell'acqua. Io voglio consacrare la mia esistenza terrena a Dio e fare la sua volontà in ogni giorno della mia vita. Ringrazio Gesù che per mezzo della sua morte in croce ha preso su di sè i miei peccati e con il suo sangue mi ha lavato e purificato da ogni peccato e con la sua risurrezione mi ha dato la certezza della salvezza e della vita eterna con lui in paradiso. |
|
|
|
La lode e la gloria sia per sempre al Signore Gesù Cristo mio Salvatore! |
|
|
|
Pier Tarcisio Forcellini
Testimonianza inviataci tramite e mail da Pier Tarcisio Forcellini con cui puoi metterti in contatto scrivendo a questo indirizzo e mail piertarcisio@omnimail.sm
|