Domanda diretta

 

Felice Neff, predicatore attivo, abbordava in modo diretto i suoi interlocutori, sempre preoccupato della loro sorte eterna.

Un giorno, a Losanna, gli sembrò di riconoscere, di schiena, una persona a cui aveva spesso parlato del Signore Gesù. Accelerò il passo, la raggiunse, le pose la mano sulla spalla e le chiese: ‘Che cosa ne è della sua anima?’ L’interpellato si voltò di scatto e Neff riconobbe il suo errore. Si scusò e proseguì il suo cammino.

Quattro anni più tardi, alla fine di una riunione tenuta da Felice Neff, un uomo gli si fece incontro dicendogli: ‘Ho un grande debito di riconoscenza verso di lei’. Neff lo guardò tutto stupito. L’uomo riprese: ‘Non mi riconosce? Lei mi ha un giorno, per errore, posto la seguente domanda: Che cosa ne è della sua anima? Essa fu in quel momento come trafitta da una freccia che penetrò fino alla mia coscienza. Non potevo distogliermi da questo pensiero. Ho allora portato al Signore il fardello dei miei peccati. Li ho confessati e so che sono stati perdonati’

 

Da: Il Buon Seme, Edizioni Il Messaggero Cristiano, 15048 Valenza

 

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