Giona

 

L’Evangelo fece molta fatica a penetrare nella provincia di Honan, nel centro della Cina. Le persone erano indurite e molto conservatrici. Detestavano gli stranieri e rifiutavano assolutamente di ascoltare il loro messaggio.

Tanti anni fa un missionario fu mandato in quella contrada. Nessuno voleva ascoltarlo e si trovava in circostanze molto difficili, poiché si cercava perfino di cacciarlo via dalla città.

Nel momento in cui la situazione sembrava più cupa, avvenne che la Società Biblica mandò a quel missionario una cassa che conteneva unicamente degli esemplari del libro di Giona. Non so quanti ce n’erano, forse alcune centinaia. Quel libro fu letto. Era troppo interessante per essere gettato al macero, e presto un gran numero degli abitanti della città conobbe la storia del profeta disubbidiente poi tornato a Dio.

Non solo lessero, ma credettero, e l’effetto fu meraviglioso. "L’uomo che è venuto fra noi è proprio come Giona", dissero; "ci parla di un giudizio che sta per venire, e noi non vogliamo ascoltarlo. Se lo cacciamo via, forse periremo tutti, e forse sarà punito anche lui".

Presto la città si aprì al servitore di Dio, ed egli trovò tanti uditori attenti quanti ne poteva desiderare. E infatti non fu soltanto una città che si aprì all’Evangelo per mezzo del libro di Giona, ma tutto il paese circostante, e la porta non si è mai richiusa da allora.

Che libro meraviglioso la nostra Bibbia! Tutta la sapienza e la potenza degli uomini non potevano toccare uno solo di quei cuori induriti, ma un solo colpo di quel "martello" che è la Parola di Dio bastò per aprire largamente non solo alcuni cuori, ma intere città e contrade!

 

Tratto da: Dans l’Orient lointain, Récits de l'Empire du Milieu (Nel lontano Oriente, Racconti dalla Cina imperiale)

 

Traduzione dal francese di Illuminato Butindaro

 

 

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