Cinese, nato a Foochow, ha per motto: "Niente Bibbia, niente pranzo".

 

"Sono, di razza cinese. Nato a Foochow, sul litorale del Mar Giallo, non ho mai avuto occasione, nella mia infanzia, di frequentare una scuola domenicale. Così nella mia ignoranza, quando mi fu gentilmente offerta una prima Bibbia, non trovai niente di meglio che di farne un album di francobolli… Vi attaccavo con zelo tutti i francobolli che raccoglievo, mentre ora ho per motto: "Niente Bibbia, niente pranzo".

All’età di quattordici anni, mentre ero in cura all’ospedale di Shangai dopo un infortunio, cominciai a informarmi su degli argomenti concernenti la verità. Volevo sapere da dove venivo, dove sarei andato dopo la morte e quale era il vero scopo della vita. Studiai le opere di Confucio, di Budda, di Tao, ma nessuno poteva risolvere i miei problemi, e mi lasciai andare a credere: "Mangiamo, beviamo e stiamo allegri, poiché domani morremo".

La giovane donna alla quale ero fidanzato era diventata cristiana. Dopo il nostro matrimonio, mi misi a leggere la Bibbia perché desideravo conoscere la vita di Gesù. Egli doveva essere, mi dicevo io, un personaggio molto meraviglioso poiché molte buone opere si fanno nel suo nome e la data della sua nascita divide la storia del mondo in due periodi: prima e dopo quella data.

Fu allora che, mediante la lettura, sicuramente anche in risposta alle preghiere di molti figli di Dio per me, e grazie alla testimonianza di mia moglie, acquisii la convinzione che c’è un solo Dio vivente e vero, ch’ero un peccatore perduto, che Gesù Cristo era stato dato per le mie trasgressioni e risuscitato per la mia giustificazione. Più tardi il Signore mi accordò la gioia d’essere lo strumento scelto da Lui per portare alla sua conoscenza i miei genitori e i miei tre fratelli più giovani.

Nel 1921 Dio mi chiamò a predicare l’Evangelo, e posso farlo dipendendo solo da Dio. Ho imparato a confidarmi in Lui per tutti i miei bisogni. Nel corso degli anni successivi, ho avuto il privilegio di vedere migliaia di persone, in più di venti nazioni differenti, volgersi dalle tenebre alla luce e dal potere di Satana a Dio.

Confucio c’insegna i doveri della vita, Budda la vanità della vita, ma Cristo ci dona la vita eterna e la gloria poiché: "Il salario del peccato è la morte; ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore" (Romani 6:23).

Mentre si trovava a Java, nel 1952, il pastore Wang cadde fra le mani di una banda di ladri che lo picchiarono crudelmente. Le sue ferite non erano gravi, ma perse la Bibbia, gli appunti dei sermoni, il passaporto ed altri documenti importanti, oltre alla valigia e dei vestiti. Parlò di quelle prove in questi termini: "Persi la mia Bibbia ma non Cristo il mio Salvatore, i miei appunti biblici ma non il mio messaggio, il mio passaporto terrestre ma non la via del cielo, il mio libro degli indirizzi, ma non i miei amici".

La Società cinese delle missioni estere fu formata nel 1929 da Leland Wang. Essa è formata da ventisei servitori di Dio cinesi che lavorano in tredici stazioni.

Questa associazione è un’opera di fede e la prima missione organizzata da dei cristiani cinesi. Quando la Cina fu chiusa all’opera missionaria, la Società poté concentrarsi, per mezzo di stazioni già esistenti, al lavoro fra i cinesi fuori di Cina. Se ne contano una ventina di milioni nel sud dell’Asia e in Indonesia.

 

Testimonianza tratta da: www.chine-informations.com

 

Traduzione dal francese di Illuminato Butindaro

 

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