Questa notte o mai più

 

Una sera, raccontava un evangelista, un minatore venne a trovarmi dopo una riunione di evangelizzazione.

La Parola di Dio aveva condotto quest’uomo al senso di colpa e con molta ansietà egli cercava la salvezza. Gli esposi con la più grande semplicità l’amore meraviglioso di Dio che non ha risparmiato il suo proprio Figliuolo, ma l’ha dato per noi peccatori, suoi nemici. Gli mostrai che ogni peccatore pentito che crede in Gesù e lo riceve come suo personale Salvatore, ottiene subito il pieno perdono dei suoi peccati.

Ma nonostante gli esponessi con chiarezza e semplicità la grande salvezza di Dio, quest’uomo non sembrava afferrare le verità che gli esponevo. Vedeva soltanto i suoi peccati, mentre io lo supplicavo di staccare lo sguardo da lui stesso e dalla sua colpa, per portarlo sul sangue di Cristo, il prezzo del riscatto per le sue colpe.

Dopo avergli parlato in questa maniera per più di un’ora, gli consigliai di ritornare a casa, dicendogli che ero pronto ad incontrarlo ancora la sera seguente. Ma con l’accento della disperazione mi disse: "Signore, io non posso tornare a casa così come sono; le cose devono essere sistemate questa notte o mai più".

Quando sentii queste parole acquisii la convinzione che lo Spirito di Dio stava operando nella sua coscienza e che egli sarebbe stato salvato. Gli citai allora diverse dichiarazioni delle Sacre Scritture che gli rivelavano l’amore di Dio per i peccatori e il suo ardente desiderio di liberarli dal giudizio eterno per fare di loro dei diletti figliuoli.

Trascorsero diverse ore senza che un raggio di luce penetrasse nella sua anima turbata. Alla fine, verso la mattina, improvvisamente la luce penetrò in lui. Egli credette all’opera meravigliosa compiuta sulla croce da Gesù Cristo mediante la quale i suoi peccati erano cancellati davanti a Dio; la pace e la gioia inondarono il suo cuore.

Alzandosi esclamò: "Ora tutto è sistemato. Cristo è mio". Noi potemmo insieme lodare e ringraziare Dio.

Il minatore mi lasciò all’alba per riprendere il suo lavoro giornaliero. Verso la metà della giornata nella miniera si sentì un rumore spaventoso: una massa di rocce si era staccata seppellendo diversi operai, fra i quali si trovava il nuovo convertito.

Dopo diverse ore di accanito lavoro, raggiunsero il posto dove si trovavano le vittime di questa frana. Trovarono il nostro amico seppellito sotto le pietre, con il petto sfondato. Visse solo una mezz’ora ma poté ancora dire con il volto raggiante: "Sia lodato Dio perché la notte scorsa tutto è stato sistemato, vado da Gesù".

Queste furono le sue ultime parole.

Gesù disse: "I sani non hanno bisogno del medico, bensì i malati. Io non son venuto a chiamar de’ giusti, ma de’ peccatori a ravvedimento" (Luca 5:31-32).

 

Da: "L’Almanach Evangélique" (L’Almanacco Evangelico) 1980

 

Testimonianza tratta da: www.espace-bible.net

 

Traduzione dal francese di Illuminato Butindaro

 

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