La testimonianza di Joseph Carlino

 

Sono nato in una famiglia cattolica che credeva all’esistenza di Dio. Giovanissimo andavo in chiesa la domenica mattina, così come al catechismo, senza comprendere molto l’amore di Dio. Talvolta mi accadeva di andare dal prete a confessare i miei peccati. Dopo avergli raccontato tutto, dovevo rivolgere delle preghiere a diversi santi, come San Paolo, San Giacomo, San Giuseppe e Maria, madre di Gesù, inginocchiandomi davanti a loro. Tanto vale dirvi che non provavo niente, mi annoiavo moltissimo poiché erano soltanto statue di pietra che non sentono e non vedono. Quando uscivo dalla chiesa dopo essermi confessato e inginocchiato davanti alle statue, vi posso assicurare che non ero cambiato. Avevo un bel cercare di fare degli sforzi per migliorarmi; non ci riuscivo, ero sempre lo stesso.

Continuai ad andare in chiesa, e feci la prima comunione. Era il giorno della Pentecoste e in quel giorno ricevetti uno schiaffo da un vescovo: egli con quello schiaffo, voleva farmi credere che quello era un modo di ricevere lo Spirito Santo. Ma nonostante tutto questo niente era cambiato nella mia vita.

In me crescevano l’odio, la cattiveria, la bestemmia, l’ira, la menzogna, il rancore, il peccato. Ero un giovane che non bisognava troppo "stuzzicare" poiché la mosca mi saltava rapidamente al naso e reagivo dando botte, tanto più che per un Siciliano è difficile rimanere calmo.

Malgrado davo l’impressione di essere un attaccabrighe, di notte non facevo lo spiritoso. Di giorno tutto andava bene, ma di notte la paura si impadroniva di me. Avevo sempre l’impressione che una persona mi seguiva per farmi del male. La chiesa e la prima comunione non avevano assolutamente prodotto niente nella mia vita!

Mi piaceva molto andare al cinema e quando uscivo dal cinema facevo il boss alzando il colletto della giacca e gonfiando il petto, credendomi l’eroe del film. Ero leggermente superbo. C’erano dei film che mi toccavano moltissimo, erano film che parlavano dei Cristiani, quelle persone che non avevano paura della morte. Preferivano morire piuttosto che rinnegare la loro fede in un Dio vivente. In me c’era il desiderio di diventare un vero Cristiano. Dio già vedeva in me questa sete di essere un autentico Cristiano poiché la volontà di Dio è che ogni uomo sia salvato e pervenga alla conoscenza della Verità.

Un giorno la mia sorella maggiore mi invitò ad andare ad ascoltare la Parola di Dio in una sala molto semplice. Non c’era il crocifisso, non c’erano né santi e né statue, ma c’era la presenza di Gesù. Sentii l’Evangelo nella sua semplicità e lì compresi che Gesù Cristo era venuto nel mondo a morire per me per perdonare i miei peccati, per cambiare il mio cuore, per trasformarmi, per darmi una vita nuova e per salvare la mia anima dalla morte eterna.

Gli diedi il mio cuore, la mia vita, lo accettai come mio personale Salvatore e non me ne pento poiché Egli ha fatto tutto per me. Il giorno in cui diedi il mio cuore a Gesù, la mia vita cambiò: non ero più lo stesso, non ero mai stato così leggero; tutto in me era diverso e vedevo la vita in un altro modo. Anche i miei amici videro in me una trasformazione poiché ero diventato un nuovo giovane.

Posso dire che l’odio, l’ira, la bestemmia, la menzogna, il rancore e la paura della notte sono stati scacciati dal mio cuore perché Gesù è venuto a fare la sua dimora in me. Egli mi ha dato la sua pace, la sua gioia e la certezza ch’Egli è con me tutti i giorni sino alla fine del mondo.

A Lui solo sia tutta la gloria per quello ch’Egli ha fatto ieri, per quello ch’Egli fa oggi e per quello ch’Egli farà domani.

 

Testimonianza tratta da: http://www.venezamoi.com/

 

Traduzione dal francese di Illuminato Butindaro

 

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