Angelo e Nunzia

 

Angelo Zedde. "Sono stato trovato da quelli che non mi cercavano; sono stato chiaramente conosciuto da quelli che non chiedevan di me" (Romani 10:20).

Per tanti anni ho vissuto nelle tenebre del peccato. Ci sono stati dei periodi nella mia vita che pensavo alla religione, ma che un uomo di nome Gesù potesse fare dei miracoli non lo credevo. Dicevo: ‘Lui era una persona molto intelligente, si rivolgeva a persone umili, ignoranti e povere, e quindi con il suo modo di parlare e di agire riusciva a trasmettere dei pensieri positivi, e questi portavano dei benefici a queste povere anime, fino a far credere che da quel momento in poi, sarebbero stati meglio, come credo faccia lo psichiatra con i suoi pazienti’.

Per alcuni anni sono stato schiavo di alcuni tipi di droga, che accompagnavo con l’alcool. Per questo motivo diverse volte ho rischiato di finire in carcere. Con il senno di adesso mi rendo conto che il Signore mi amava già d’allora. La sua mano mi ha tratto fuori da situazioni poco piacevoli per me e per i miei familiari. Ma allora non capivo, ero stolto ed insensato, stavo andando all’inferno, solo la grazia di Dio mi ha preservato.

Dio già da allora mi indicava la giusta via. Mi ricordo di una volta che, per un incidente capitato ad una persona a cui volevo bene la quale stava per perdere la sua giovane vita, entrai da solo in una basilica cattolica, e nonostante fosse piena di idoli, a cui tutti si rivolgevano, io inconsciamente alzai la testa verso la cupola, dove da un vetro si vedeva il cielo, e pregai Iddio: ‘Ti prego, non farlo morire!’ Benché non avessi tanta fiducia, Dio mi rispose.

Alcuni anni prima della mia conversione, il Signore mi fece incontrare durante un viaggio un credente. Credeva veramente in Gesù ed era molto sincero quando mi parlava. Aveva una chitarra, suonava e cantava dei cantici. Io non credevo come lui, anzi non credevo affatto, però mi sentivo attratto da quel che diceva. Qualcuno si avvicinava, ma quando sentiva che si parlava di Gesù, si allontanava quasi subito. Io volevo stare ad ascoltare e mi sentivo molto bene. Adriano (… questo è il suo nome) mi parlò di Dio, del profeta Daniele, e della fine del mondo.

Dopo questo incontro, per un periodo lessi la Bibbia. Ho continuato a vivere la mia vita piena di peccato fino a quando un giorno a causa di qualcosa che avevo preso persi la testa. Facevo dei pensieri strani, dicevo parole strane, e avevo delle allucinazioni, per quasi una settimana rimasi in questo stato. I Carabinieri del mio paese volevano portarmi in una clinica. Mi vergogno di raccontare nei dettagli le cose strane che ho fatto, ma quando tutto per me era perduto nella distretta ho gridato a Dio. Ancora una volta Egli è stato fedele!

Egli mi ha liberato da ogni vizio, ha cambiato il mio cuore e la mia mente, e soprattutto ha salvato la mia anima. In tutti questi anni Iddio mi ha fatto solo del bene. A Dio sia la gloria.

 

Nunzia Gaglio. Prima di raccontare la mia testimonianza, voglio raccontare quello che mi successe quando ancora avevo 5 anni. Una mattina giocavo con una vecchia porta, con tutte le mie forze cercavo di aprirla, ma all’improvviso dal cielo vidi una grande luce, come un fascio di luce che scendeva fino a terra. Nel mezzo c’era una grossa croce, e sulla croce c’era una persona. Io immaginavo che fosse Gesù perché mia nonna, pur non essendo una credente, ogni tanto mi parlava di Lui. Lo guardavo meravigliata, non ero spaventata, all’improvviso quella persona si inchinò verso di me, mi sorrise e aperse le braccia come se volesse prendermi con sé. Sempre più stupita andai da mia nonna per raccontargli quello che avevo visto. Lei mi disse: ‘Perché sei andata via? Quello era Gesù!’ Accompagnai subito mia nonna, ma Lui era andato via.

Mi chiamo Nunzia Gaglio, ho 43 anni. Nel Giugno del 1984 mi sono convertita al Signore.

Sono vissuta in una famiglia normale, quindi la mia vita è stata abbastanza serena, fino a quando (… allora avevo 24 anni) cominciai ad essere disturbata da qualcosa. La notte non riuscivo a dormire, all’improvviso si accendeva la luce, le mie lenzuola si alzavano da sopra il mio corpo, avvertivo dentro la mia stanza una presenza. Sentivo delle risatine, tutto questo mi bloccava e non riuscivo più a muovermi.

Una notte chiesi a mia madre di dormire insieme a me. Io avvertivo sempre questa presenza, ma mia madre diceva che non vedeva e sentiva niente di tutto quello che raccontavo.

Io continuavo a non dormire e con il passare dei giorni le cose peggioravano. Mia madre decise allora di portarmi da un mago, ma dopo 2,3 consultazioni il mio problema rimaneva, anzi si faceva sempre più grande. Il mago ci chiese dei soldi, circa 400.000 lire. Ma vedendo che tutto era inutile, non ci andammo più.

Sentivo che avevo bisogno di essere liberata, e pur non conoscendo il Signore, mi rivolsi a Lui. Una notte venne questa presenza; adesso la vedevo chiaramente, era una donna, portava una veste da suora, vedevo il velo nero scendere dalla sua testa; si avvicinò a me, e piano piano mi prese le labbra con le mani e ci infilò degli stecchini, come se volesse chiudermi la bocca. Io non potevo muovermi, ero terrorizzata, il dolore che sentivo era forte.

Mio fratello Salvatore intanto si sera convertito al Signore, così quando venne in Sicilia per le ferie, gli parlai di quello che mi stava accadendo. Comprese subito che questo era uno spirito maligno, mi parlò di Gesù e che solo Lui poteva liberarmi. Decisi così di andare in chiesa.

Per la prima volta nella mia vita entrai in una chiesa evangelica. Mi dicevo: ‘Se veramente Dio c’è, deve manifestarsi, voglio essere sicura che Lui esista! Mi misi a sedere nella prima fila di sedie. Quella sera ci fu una grande battaglia dentro di me, Satana prendeva la mia gola e mi impediva di gridare al Signore per essere liberata. Ma Gesù è vincitore! Invocai il suo nome con tutte le mie forze, all’improvviso davanti a me vidi una grossa luce che risplendeva a guisa di colomba. Quella sera diedi il mio cuore a Gesù, e sentii che fui liberata completamente. A Dio sia la gloria!

Così tornai a casa veramente felice, e andai a dormire. Questo spirito maligno venne ancora cercando di mettermi timore, invocai il sangue di Gesù e mentre parlavo sentivo un urlo terribile che pian piano si allontanava, e scendeva nell’abisso più profondo; dopo un po’, non lo sentii più. "Se dunque il Figliuolo vi farà liberi, sarete veramente liberi" (Giovanni 8:36).

Dopo tanti anni di preghiere, il Signore mi ha esaudita. Così nell’aprile del 2002 mi sono sposata con Angelo. Voglio raccontare brevemente quello che il Signore può fare se noi rimaniamo pazienti nell’attesa dell’esaudimento delle nostre preghiere. Questa testimonianza è per tutti i credenti, ma soprattutto per le sorelle e i fratelli che hanno il desiderio di sposarsi, ma a volte l’ardere porta a fare delle scelte sbagliate. Quindi vi esorto a chiedere a Dio con fede, certamente Egli vi risponderà. Ecco cosa mi è successo dopo tante richieste a Dio. Una notte mentre ero nel letto (… ma non so dire con certezza se era un sogno o una visione) vidi una grande luce, così mi alzai e cominciai a camminare. Davanti a me c’era un grande prato, io camminavo scalza nell’erba, camminai così tanto che non mi accorsi che mi ero perduta, mi voltai per 3 volte, ma ormai non vedevo più la via. Mi sedetti e pregai il Signore. ‘Signore, non so più come tornare indietro, indicami la via, o qualcuno che mi possa riaccompagnare a casa’.

Dopo questa preghiera alzai lo sguardo e vidi da lontano una persona che veniva da me. Ancora non riuscivo a vedere i lineamenti del suo volto, ma lui continuava a camminare verso di me. Io pensavo: ‘Forse è un pastore!’ Adesso era vicino, vedevo chiaramente il suo volto, portava la barba, lo vedevo chiaramente e mi veniva incontro, e mi disse queste parole: ‘…. Finalmente, finalmente ti ho trovata!!’ E mentre cercava di abbracciarmi tutto è svanito.

Dopo circa un mese vidi Angelo, ero sul prato verde del mio giardino, lo vedevo che arrivava, portava la barba. Io non lo conoscevo, ma il Signore me lo aveva fatto vedere quella notte.

Mio marito ed io sappiamo purtroppo che nel mezzo del popolo di Dio ci sono molti che non credono che Dio possa parlare ancora oggi mediante sogni e visioni e questo ci rattrista perché se affermiamo che Egli è lo stesso ieri, oggi e in eterno, dobbiamo credere veramente che Lui non cambia. A quanti non pongono mente a queste testimonianze, ricordo le parole di Elihu: "Iddio parla, bensì, una volta ed anche due, ma l’uomo non ci bada; parla per via di sogni, di visioni notturne, quando un sonno profondo cade sui mortali, quando sui loro letti essi giacciono assopiti; allora egli apre i loro orecchi e dà loro in segreto degli ammonimenti, …" (Giobbe 33:14-16).

 

Testimonianza ricevuta tramite posta normale

 

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