L’Angelo dell’Eterno s’accampa intorno a quelli che lo temono

 

Quando il pastore Arnold Bovet cominciò l’opera della Croce Blu a Berna, ebbe molto a soffrire dai suoi nemici. Non c’è affronto che egli non abbia subìto. Alla prima riunione, furono delle grida, del rumore, degli scherni senza fine. Si venne perfino ai fatti violenti. Uno sciagurato aveva preso con sé una bottiglia d’acquavite. La gettò violentemente attraverso la finestra contro il Pastore, mentre parlava. La bottiglia passò vicino alla testa d’A. Bovet e si schiantò contro la parete. La riunione fu interrotta.

Il pastore ritornava a casa e il bevitore lo seguiva, pensando di ridurlo a mal partito.

Alcuni anni più tardi, un uomo entrava nello studio d’Arnold Bovet. Apparteneva alla Croce Blu:

 

- Signor pastore, devo chiederle qualcosa. Chi era vicino a lei in quella terribile serata, quando ritornava a casa?

- Nessuno era accanto a me.

- Eppure, Signore, c’era un uomo forte accanto a lei.

- No, lei si sbaglia. Sono certo d’essere stato completamente solo, in quella sera.

- Scusi, Signor pastore. Andavo dietro a lei con l’intenzione di ucciderla quando vidi vicino a lei un uomo più forte di me. Il mio piano fu sventato.

 

Bovet si tacque. Pensò al Salmo 34:8.

 

Tratto da: Glanures, Récits authentiques destinés à illustrer l'enseignement biblique (Spigolature, Racconti autentici destinati ad illustrare l’insegnamento biblico), Divers auteurs, Lausanne 1912

 

Traduzione dal francese di Illuminato Butindaro

 

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