Votarono tutti di morire

 

Nei giorni della guerra il poliziotto Giapponese che aveva un potere assoluto disse che entro tre giorni tutti coloro che stavano in un certo villaggio di montagna dell’isola di Formosa (Taiwan) dovevano venire alla stazione di polizia e giurare che non sarebbero diventati Cristiani, altrimenti sarebbero stati legati mani e piedi, delle pietre sarebbero state legate a loro e sarebbero stati gettati dall’alto ponte dentro il fiume che scorreva sotto. I Cristiani si riunirono a mezzanotte per decidere che cosa fare. Alcuni dissero: ‘Noi dobbiamo lasciare perdere. Noi non possiamo essere Cristiani ora. Egli di sicuro ci ucciderà’.

Allora un giovane ragazzo si alzò e disse: ‘Ma non vi ricordate che Gesù disse di non temere coloro che possono uccidere solo il corpo, ma di temere colui che può fare perire il corpo e l’anima? Se lui ci uccide, ucciderà solo il nostro corpo. Le nostre anime andranno a vivere con il Signore’. Tutti dissero: ‘E’ vero’. Quando venne il momento di votare, tutte le mani si alzarono – tutti votarono di morire. Il giorno dopo il poliziotto rideva in maniera crudele, e disse: ‘Domani morirete’.

Ora a quel poliziotto piaceva pescare, e passò a guado il fiume. Una roccia o un albero nella corrente del fiume colpì la sua gamba e gliela ruppe. Mentre le persone pregavano in montagna, un messaggero venne di corsa e disse: ‘L’uomo che domani doveva uccidervi è annegato nel fiume’.

 

Testimonianza tratta da: Da 2700-PLUS SERMON ILLUSTRATIONS [ALMENO 2700 ILLUSTRAZIONI PER SERMONI], a cura di Duane V. Maxey

 

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