Meravigliose liberazioni

 

Da un giornale di Lytham

 

J. Victor Salisbury, che era associato alla Missione Evangelica Elim di Lytham, e che spesso predicò durante i culti all’aperto tenuti sul prato, ha mandato una lettera al Signor Mogridge dai Dardanelli, da cui riportiamo i seguenti estratti:

‘Devo solo concludere raccontandoti un fatto che mi è successo Sabato scorso e che per poco mi è costato la vita. Senza dubbio le vostre preghiere là in Inghilterra sono state esaudite in un modo meraviglioso. Ero sceso giù dalle trincee il venerdì pomeriggio, e nel corso dei nostri dieci giorni passati là per ben tre volte io me la sono cavata per un pelo.

Una volta un pezzo di granata entrò dentro il pentolino che io stavo pulendo. Sabato mattina ero in servizio nel ricovero sotterraneo che noi chiamiamo l’infermeria – una sorta di ambulatorio per il medico. Stavo fasciando la mano dell’ultimo paziente, e i Turchi, che ci avevano bombardato per circa mezz’ora, lanciarono una granata con un esplosivo ad alto potenziale proprio attraverso il tetto che era costituito da un telo impermeabile. La granata colpì il lato del ricovero sotterraneo ed esplose a tre piedi [1 piede = 30,48 cm] di distanza da dove stavo io. Fummo immediatamente sbattuti a terra, e tutto fu confusione e buio. Quando la polvere e il fumo si schiarirono io rimasi stupefatto nello scoprire che ero capace di correre verso l’uscita all’aria aperta, e che gli altri facevano lo stesso. Degli otto che eravamo sette rimasero feriti, ma io scampai senza nessuna ferita, e io ero pressappoco il più vicino alla granata che esplose.

Rimasi fortemente scosso, ma soccorsi due di quelli che erano rimasti feriti. Uno era sordo e colpito in viso, un altro aveva la testa, il collo e il braccio e la caviglia a pezzi. Il medico si procurò una ferita piuttosto brutta. Noi li mandammo tutti via all’ambulanza, e poi andai nel ricovero sotterraneo per leggere con calma la mia Bibbia. Quando la tirai fuori dalla mia tasca laterale trovai un pezzo di granata lungo un inch [1 inch = 2,54 cm] incastrato a circa metà strada dentro la Bibbia. Se quel pezzo di granata non fosse stato nella mia tasca, per certo mi sarebbe costato la vita. Per un certo tempo non potei fare altro che ringraziare Dio ed esclamare: ‘O Gesù tu sei troppo buono’. In seguito mostrai la cosa a molti, incluso un uomo per il quale beffarsi della mia fede in Cristo è un dovere. Io gli dissi che delle persone a Lytham pregavano per me e che quella era la risposta di Dio.

Due ufficiali a cui mostrai il pezzo di granata dissero che la cosa era eccezionale. Uno di loro disse che non era religioso, ma la cosa fu sufficiente a renderlo tale. Nel soffitto distrutto si può vedere un posto dove è passato un grosso pezzo di granata, che, considerando dove io mi trovavo, deve avere girato oltre la mia testa, e io trovai un altro pezzo di granata sul pavimento dove ero stato. Quanto è buono l’Iddio che noi adoriamo. Lode a Lui per la Sua bontà.

 

Testimonianza tratta da: Confidence [Fiducia], Vol. IX, No. 3, Marzo 1916, Sunderland, Inghilterra, pag. 44,

 

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