Un incidente stradale evitato per un soffio

 

Nel mese di Giugno del 2005 io e mio fratello Illuminato ci recammo a casa dei nostri genitori a Lavena Ponte Tresa (Varese), perché nostra madre era stata ricoverata urgentemente in ospedale. Inizialmente si pensava che fosse per un infarto cardiaco, perché questo avevano detto inizialmente a mio padre e a mia sorella presso la clinica dove ella si era improvvisamente sentita male (erano andati in quella clinica a trovare un fratello nella fede). Ma in seguito agli accertamenti che le fecero in ospedale una volta ricoverata ci fu detto che si era trattato di uno svenimento. Fu ricoverata presso un ospedale di Como. E là fu trattenuta per alcune settimane, durante le quali fu anche sottoposta ad un intervento.

Noi da Ponte Tresa ci recavamo a visitarla ogni giorno. Un giorno, precisamente il 25 Giugno, verso le 5 meno un quarto di pomeriggio, nei pressi di Induno Olona avvenne quanto segue. La macchina era guidata da mio padre, e stavamo facendo una strada leggermente in salita e stavamo facendo una curva, quando improvvisamente vediamo scendere sulla nostra strada una macchina. Si trattava di uno straniero che stava guidando in contromano. Mio padre frenò immediatamente e poco mancò che ci scontrassimo con l’altra macchina (infatti ci fermammo a pochissima distanza da essa), il cui autista avvedutosi del suo errore con una rapida manovra cambiò senso di marcia e se ne andò via.

Siamo grati a Dio perché se mio padre – come anche l’altro autista - fosse andato ad una velocità superiore non avremmo potuto evitare lo scontro frontale. Ma siamo anche grati a Dio che la macchina che stava dietro di noi non ci venne a sbattere contro perché riuscì ad evitarci proprio per un pelo. Dio ci aveva protetto. Iddio è per noi l’Iddio delle liberazioni. A Lui sia la gloria ora e in eterno. Amen.

 

Giacinto Butindaro

 

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