‘Non c’è fondo!’

 

In questi giorni incontriamo molte anime oneste che si illudono di avere commesso il peccato imperdonabile. Il seguente fatto dovrebbe essere un incoraggiamento per queste anime.

Una figliuola di Dio fu attaccata dal nemico con il suggerimento che ella era stata abbandonata da Dio e aveva commesso il peccato imperdonabile. In quel tempo ella era in campo di missione nel Sud, separata da altri operai Cristiani, e senza nessuna apparente ragione l’arcinemico che tentò il nostro Salvatore le disse che Dio la odiava. Le parole ‘Dio ti odia’ pareva che fossero continuamente gridate alle sue orecchie ed ella non riusciva ad allontanarle da sè. Ella perse la sua fede e credette al nemico di cui stava conoscendo il potere. Il suggerimento successivo fu: ‘Annegati nel fiume’. Si fermò esaminando a fondo l’acqua scura, ma il pensiero della sua cara mamma la fece desistere.

Tornò nella sua camera, ed essendosi gettata sul letto, si addormentò e sognò. Le pareva di essere su una nave su cui tutti, tranne che lei, stavano rallegrandosi e lodando Dio. Ella sentì il capitano gridare al timoniere: ‘Scandaglia il fondale e paragonalo con l’amore di Dio’. Il fondale fu scandagliato e un grido tornò indietro: ‘Non c’è fondo! Non c’è fondo!’ Ella si svegliò immersa in un oceano dell’amore di Dio, tutte le tenebre erano passate, e il grido ‘Nessun fondo!’ risuonava nelle sue orecchie. Da allora è da anni nell’opera evangelica su ambedue le sponde dell’oceano

 

Testimonianza tratta da: The Apostolic Faith [La Fede Apostolica], Vol. I n. 1, Los Angeles, California, Settembre, 1906

 

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