Una manifestazione della potenza di Dio

T. B. Barratt racconta come fu battezzato con lo Spirito Santo

 

‘….. Non c’erano molte persone alla riunione serale, ma la potenza di Dio si manifestò potentemente. Domandai al conduttore dell’incontro, un po’ prima della mezzanotte, di impormi le mani e pregare per me. Immediatamente la potenza di Dio cominciò ad operare sia nel mio corpo che nel mio spirito. Ero come Daniele, senza forze sotto il tocco Divino (Dan. 10,8), e mi dovetti adagiare sul tavolo sulla piattaforma, dove stavo seduto, e scivolai sul pavimento. Ancora una volta i miei organi vocali cominciarono a muoversi, ma non si sentì nessuna voce. Domandai ad un fratello, un Norvegese che mi aveva spesso sentito predicare in Christiania (Oslo), e alla moglie del dottore, di pregare per me ancora una volta.

‘Prova a parlare’, disse il Norvegese. Ma io risposi, che ‘se il Signore poteva parlare tramite un essere umano Egli doveva farmi parlare tramite il Suo Spirito! Non ci doveva essere nessun inganno in questa cosa!’

Mentre essi stavano pregando, la moglie del dottore vide Una Corona di Fuoco sopra la mia testa e Una lingua spaccata in due [a cloven tongue] come di Fuoco di fronte alla corona. Confronta Atti 2,3-4. Il fratello proveniente dalla Norvegia vide una luce soprannaturale rossa molto forte.

Nello stesso momento il mio essere fu riempito di luce e di una potenza indescrivibile, e cominciai a parlare in una lingua straniera più forte che potevo. Per molto tempo rimasi sdraiato sulla mia schiena sul pavimento parlando, dopodiché mi spostavo intorno sulle mie ginocchia [i was moving about on my knees] tenendo i miei occhi chiusi. Questo andò avanti per un po’, poi alla fine mi sedetti su una sedia, e tutto il tempo parlai in diverse lingue (1 Corinzi 12.10) con un breve intervallo nel mezzo. Quando parlavo alcune delle lingue c’era un dolore [aching] nelle mie corde vocali. Sono sicuro che parlai sette o otto lingue differenti. Esse erano chiare, limpide, e le posizioni differenti della lingua, e i toni differenti della voce, e gli accenti differenti, mi fecero capire come le lingue fossero differenti, una dall’altra. (Ora, mentre io sto scrivendo questo lo Spirito opera sulle mie corde vocali e devo cantare.) La cosa più bella di tutte fu il cantare – quando l’ispirazione raggiunse il suo culmine io scoppiai in un meraviglioso assolo baritono [baritone solo]. Io non avevo mai sentito il tono prima di allora, e non compresi le parole ma era una lingua molto bella, così armoniosa e facile da pronunciare. Coloro che erano presenti e ascoltarono il tutto, dissero che la mia voce era completamente cambiata. Io non dimenticherò mai quanto sembrava [sounded] bello e puro il cantare. Mi parve che il ritmo nei versi e nei cori, era il più perfetto che può essere. Dopo quella volta, cantai dei cantici alcune volte, ed oggi lo Spirito ha costantemente cantato tramite me in una lingua straniera. Ho detto un poema dopo l’altro, poemi che mi sono stati dati istantaneamente dallo Spirito. Ora io sto chiedendo al Signore di darmi l’interpretazione delle lingue che parlo.

Questo durò fino alle quattro circa di mattina. Fino alle tre furono presenti nove persone che possono testimoniare la veracità di ogni parola che ho scritto, ed alcune di loro rimasero fino alle quattro.

 

(Fatto avvenuto a New York il 15 Novembre 1906)

 

Tratto da: Nils Bloch-Hoell, The Pentecostal Movement, pag. 134-135

 

Indice