Quattro giorni che cambiarono una vita

Come Smith Wigglesworth fu battezzato con lo Spirito Santo

 

‘Mentre Smith Wigglesworth prendeva il treno per Sunderland, non sapeva ancora di questi importanti sviluppi. La sua missione di via Bowland stava sperimentando delle benedizioni spirituali più delle altre chiese vicine. Molte guarigioni avvenivano attraverso il suo ministerio e c’era maggiore potenza nel suo evangelismo personale, ma Smith non era soddisfatto completamente. Nonostante riconoscesse di essere stato battezzato nello Spirito Santo (secondo gli insegnamenti dati al convegno di Keswick), quando si trovava sulla piattaforma dell’uditorio della sua missione, continuava a balbettare e lasciava sempre predicare Polly. Ma poiché aveva saputo che a Sunderland le persone parlavano in lingue, come agli inizi del Cristianesimo, non poteva rimanere tranquillo fino a quando non avesse constatato tutto di persona.

Giunto a destinazione, fu ricevuto da due vecchi membri della sua missione di Bradford, che ora vivevano a Sunderland.

Senza perdere tempo, lo misero in guardia contro le riunioni della Chiesa di Tutti i Santi, poiché ritenevano che fossero eretiche e contrarie alla Scrittura.

Senza esserne impressionato, Smith e il suo compagno di viaggio decisero di assistere alla riunione di preghiera di Mr. Boddy. E fu così che il 25 ottobre, giusto un mese dopo la visita di T. B. Barrat, Wigglesworth si trovò nella sala della Chiesa Parrocchiale di Tutti i Santi a Monkwearmouth.

Le benedizioni di Dio si erano già manifestate a Bradford, infatti alla vigilia della partenza di Wigglesworth per Sunderland, molta gente era caduta prostrata sul pavimento, sotto la potenza di Dio.

In confronto a ciò, le riunioni della chiesa di Tutti i Santi erano ‘povere’.. Smith iniziò a chiedersi perché mai era venuto, quella comunità non aveva più potenza della sua missione in via Bowland. Era dispiaciuto, ma anche affamato di Dio. E lui sapeva che Dio teneva presente la sua fame spirituale, benchè fosse frainteso dagli altri alle ‘riunioni di attesa’.

Una caratteristica di queste prime riunioni pentecostali, fu il ‘tempo di testimonianza’, simile alle riunioni di insegnamento dei metodisti che Smith aveva frequentato anni addietro.

Durante uno di questi incontri, un uomo impressionò Wigglesworth quando testimoniò di avere parlato in lingue, dopo aver atteso per tre settimane. Smith, non abituato alle norme di cortesia, esclamò: ‘Fà sentire quelle lingue. E’ per questo che sono venuto. Fà sentire’. ‘Quando sarai battezzato nello Spirito Santo tu stesso parlerai in lingue’ gli fu risposto.

Tutto ciò che Smith Wigglesworth faceva, lo faceva sul serio. Lui cercò Dio di più, con tutto il suo cuore. La mattina seguente, alle sette, si recò alla riunione di preghiera dell’Esercito della Salvezza. Per tre volte fu gettato a terra dalla potenza di Dio. Avendo vergogna di quanto gli stava accadendo e per paura di essere frainteso, in qualche modo cercava di controllare se stesso sedendosi di nuovo, inginocchiandosi e pregando. Wigglesworth, ebbe un’esperienza simile a quella descritta in Daniele 10. Ardendo nello Spirito, continuò per tutto il giorno, attendendo un’opera ancora più potente.

Partecipò alla Santa Cena e poi ad una ‘riunione di attesa’, preparata per coloro che cercavano il battesimo pentecostale. La sua fame per Dio continuò a crescere, e rimase in preghiera per tutto il lunedì 27 ottobre. Alle undici circa del martedì, mentre era in ginocchio nel vicariato, ‘… il fuoco cadde e bruciò in me fino a che lo Spirito Santo mi rivelò assoluta purezza davanti a Dio …. tutto il mio essere divenne pieno di luce e di una Santa Presenza e in questa rivelazione io vidi una croce vuota. Allo stesso tempo potevo vedere quel Gesù che io amavo e adoravo, coronato nella gloria in una posizione regnante’. Questo è quanto raccontò lo stesso Smith.

Per quattro giorni non desiderò altro che Dio, ma ora iniziava a sentire il peso dei suoi affari. Dopo avere riflettuto decise di tornare a casa, anche se non aveva ricevuto il battesimo pentecostale. Parlò della sua intenzione alla signora Boddy, moglie del vicario, precisando: ‘Io sto partendo ma non ho ricevuto ancora le lingue’. ‘Non sono le lingue ciò di cui hai bisogno, ma il battesimo’ rispose con saggezza la donna. Lui protestò dicendo che lo aveva ricevuto già anni prima. Per essere più preciso il luglio del 1893. E dovendo partire aggiunse che sarebbe stato contento se lei avesse imposto le mani su di lui. Questa donna gentile e timorosa di Dio, acconsentì. Quando lei pregò, Smith sentì il fuoco e la potenza dello Spirito Santo scendere su di lui come non aveva mai sentito prima. La signora Boddy lasciò la sala e Wigglesworth rimase solo, ‘inondato dalla potenza di Dio’.

Era conscio della purificazione del sangue prezioso di Gesù ed esclamò in una nuova estasi: ‘Pulito! Pulito! Pulito!’. Egli ebbe piena consapevolezza di essere stato purificato appieno. Poi iniziò a parlare in linguaggi a lui sconosciuti. Tutto il suo essere fu invaso da un sentimento non comune, era totalmente preso dall’adorazione. La presenza di Dio era così intensa che lui rimase là, senza essere in grado di muoversi, lodando e glorificando il suo Salvatore.

‘Iniziai a lodarlo in altre lingue, come lo Spirito mi guidava. Non potei più parlare in inglese. Quello che avevo ricevuto prima erano delle unzioni, ma ora avevo ricevuto il battesimo nello Spirito Santo come nel giorno della Pentecoste’. Così Smith descrisse la sua esperienza a Polly [nota mia: sua moglie].

 

Tratto da: Jack Hywel-Davies, Battezzato dal fuoco. La storia di Smith Wigglesworth, Aversa (CE), pag. 56-58

 

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