Il miracolo della pioggia

 

In una certa epoca, io trascorsi qualche mese nel nord dell’Indiana con il mio unico fratello allora vivente, R. Dopo di allora, egli partì per andare a godere la sua ricompensa celeste, lasciandomi solo ancora in probazione in mezzo a tredici fratelli e sorelle. A quel tempo c’era con lui un giovane ragazzo che aveva ricevuto una educazione cattolica. Noi eravamo in viaggio verso Michigan City, sopra un carro, a parecchie miglia dal posto dove eravamo diretti. Nessuno di noi aveva un impermeabile e neppure un ombrello. Cominciò a piovigginare, poi a piovere. Io dissi a Harry, il giovane ragazzo: ‘Io non ci sto a bagnarmi. Questo sarebbe molto brutto per la mia salute, perché il vento del lago sarà molto glaciale con questa pioggia. Se continua a piovere, io farò una preghiera’.

Io feci una preghiera, e cinque minuti più tardi, la pioggia cessò. Harry disse: ‘Ebbene, è meraviglioso! Io non ho mai visto niente di simile! A casa mia, tutti vanno in chiesa, ma io non ho mai visto niente di simile’. Dio mi diede dunque un’occasione per permetterGli di spiegare la Sua potenza, in presenza di quel giovane ragazzo che l’ignorava.

 

Tratto da: Guy C. Bevington, Miracles extraordinaires obtenus aujourd’hui par la prière et la foi [Miracoli straordinari ottenuti oggigiorno tramite la preghiera e la fede], Codognan (Francia) 1997, pag. 131-132

 

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