Un miracolo per delle scarpe!

 

Io racconterò ancora un'altra testimonianza, che è accaduta durante il mio lavoro per il Signore a Cincinnati. Io ricevevo degli indumenti per i poveri, e li distribuivo. Io mi recai a Mount Lookout, un sobborgo di Cincinnati, e una sorella che abitava là mi diede alcuni indumenti. Nel corso delle settimane precedenti, io avevo notato che una cristiana fedele della nostra assemblea non era venuta per diverso tempo. Andai a visitarla per vedere che cosa stesse succedendo. Io la trovai mentre faceva il suo bucato. Le feci notare che ella non era venuta a parecchie riunioni, il che era piuttosto inconsueto. Era una donna povera. Aveva tre bambini, e doveva pagare il suo affitto. Ella non ci aveva mai permesso di aiutarla, perché noi avevamo l’abitudine di aiutare coloro che traversavano dei momenti difficili. Siccome le ripugnava darmi la ragione della sua assenza, io notai che ella aveva delle scarpe in una condizione pietosa. Io finii per dirle: ‘Sorella mia, ma sono le migliori scarpe che tu hai?’ Ella arrossì e mi voltò le spalle, facendomi comprendere che effettivamente erano le migliori. Ella mi disse: ‘Fratello Bevington, io devo ammettere che sono le mie migliori scarpe. Io mi aspetto di avere un nuovo paio di scarpe la settimana prossima, ma bisogna che io vesta e nutrisca i miei bambini senza tenere conto del mio bisogno!’

Era un mercoledì sera. Quando tornai nella mia camera, io cominciai a pregare affinché lei avesse un nuovo paio di scarpe. Io non avevo nessun paio di scarpe che mi parevano in uno stato abbastanza buono per dargliele in regalo. Questo mi spinse a intensificare la mia preghiera. Io tenni duro. Finalmente, io guardai il mio orologio, erano le quattro meno due! Ero rimasto in preghiera dieci o undici ore. Poi mi prostrai di nuovo, faccia a terra. In meno di una mezzora, io ebbi la visione di un paio di scarpe da donna, per di più nuove. Era giovedì mattina, erano quasi le sette.

Io feci la mia prima colazione, felice di sapere che la mia sorella avrebbe avuto un paio di scarpe nuove per la riunione di venerdì sera. Era la nostra consueta riunione di evangelizzazione. Nel recarmi alla Missione, ritardai un pò, e non arrivai che verso le dieci del mattino. Mi recai alla sala di preghiera. Una delle monitrici dei bambini uscì e mi disse: ‘C’è una signora che vuole vedervi’. Questa donna venne nella sala principale e mi disse: ‘Fratello Bevington, questa mattina io ho comprato un paio di scarpe, ma una di esse è almeno due misure più grande dell’altra. Esse hanno l’aria di essere uguali, ma non lo sono. Tuttavia quelle che avevo provato al negozio mi andavano molto bene. Io non ero molto lontana da qui, e ho avuto il desiderio di vedere il lavoro che tu fai accanto ai bambini. Mentre ti aspettavo, ho voluto mettermi le mie scarpe nuove per ritornare a casa mia. E’ stato allora che io ho scoperto che ce n’era una molto più grande dell’altra’.

Io le dissi: ‘Che il Signore sia lodato! Io ho pregato tutta la notte passata per un paio di scarpe e io penso che siano queste!’ – ‘Sì, Fratello Bevington, ma io non oso veramente dare scarpe come queste a qualcuno! Io non voglio più riportarle al negozio!’ Ella era ben troppo orgogliosa per riportarle. Perciò ella decise di vedere se io potevo farne un buon uso. Io le dissi: ‘Io conosco una povera donna che ha bisogno di scarpe. Ella potrà facilmente mettere un'imbottitura di cotone nella scarpa più grande. Io credo che la scarpa piccola è proprio la sua misura’. – ‘Eccole, prendile!’

Ma io volevo che fosse ella stessa ad andare a vedere la povera donna. Io pensavo che ella avrebbe potuto aiutarla in molti settori. Io insistetti quindi affinché portasse lei medesima le scarpe, poiché ella doveva passare non lontano dalla casa della povera donna per prendere il suo tram. Ella finì per prendere le scarpe e si diresse verso la casa di questa povera donna. Ella la trovò mentre stirava. Ella si presentò e disse: ‘Il Fratello Bevington mi ha mandato qua per una missione molto imbarazzante!’ Ella tirò fuori le scarpe, senza dire alla donna che ce n’era una più grande dell’altra. Durante tutto il tempo che ella le parlava delle scarpe e di altre cose, la povera donna si diceva: ‘Che fare? Io non potrò portare queste scarpe! Il mio piede destro è più corto dell’altro di almeno due punti, e io non oso dirle questa cosa!’ Ella si decise quindi a prendere le scarpe. Forse avrebbe potuto scambiarle.

L’altra donna partì. Ma ella sentì che doveva dire la verità alla sua sorella. Ella dunque ritornò per dirle come erano le scarpe. L’altra si mise a ridere di buon cuore e disse: ‘Qual è la più grande?’ – ‘La sinistra’. Ella rise ancora di più e disse: ‘Meraviglioso, meraviglioso! Dio conosce realmente tutte le cose! Il mio piede sinistro ha quasi due punti di più dell’altro! E’ esattamente quello di cui avevo bisogno. Gloria a Dio!’

Io non sapevo che i suoi piedi non avevano la stessa misura, ma Dio lo sapeva. Lo vedete tutto quello che egli fece per esaudire la mia preghiera di tutta una notte? Non è sufficiente questo per convincerci che egli sa perfettamente quello che deve fare? Io dico: ‘Sì!’ E voi che dite? Alleluia!

 

Tratto da: Guy C. Bevington, Miracles extraordinaires obtenus aujourd’hui par la prière et la foi [Miracoli straordinari ottenuti oggigiorno tramite la preghiera e la fede], Codognan (Francia) 1997, pag. 28-30

 

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