Dio sa parlare a delle vacche

 

Le guarigioni aprono parecchie porte. Per esempio, io tenevo delle riunioni nell’Indiana. Là c’erano due sorelle nubili, due ragazze veramente perbene, piene di qualità, che cantavano bene e lavoravano molto bene per il Signore. Esse esercitavano una buona influenza su tutti coloro che esse incontravano. Le mie riunioni cominciarono una domenica mattina. Esse erano là, tenendo fede ai propri impegni. Io vidi che esse mi avrebbero fornito un prezioso aiuto.

La domenica sera, esse non erano là, e neppure il lunedì sera. Andai a casa loro per vedere cosa stava succedendo. Esse mi dissero: ‘Fratello Bevington, noi abitiamo presso nostra madre. Noi viviamo del nostro latte e del nostro burro, ma le nostre vacche non rientrano abbastanza presto per permetterci di venire alle riunioni. E noi non abbiamo il tempo di andare a cercarle, perché esse sono a una grande distanza’. Io dissi loro: ‘A che ora occorrerebbe che le vostre vacche rientrino affinché voi possiate venire in chiesa? - ‘Oh, bisognerebbe che esse fossero là molto più presto del solito! E’ per questo che noi non possiamo venire!’ – ‘Ma non è questo quello che io vi ho domandato! Rispondete alla mia domanda, vi prego!’ – ‘Fratello Bevington, noi vi comprendiamo, ma esse non vengono mai prima!’ – ‘Vedete, voi non mi rispondete! Ditemi, ve ne prego, a che ora bisognerebbe che esse rientrino?’ – ‘Ma non vale la pena di parlarne, perché esse non rientrano mai prima!’ – ‘Ancora! Non volete rispondere alla mia domanda?’ - ‘D’accordo, ma bisognerebbe che esse fossero qua prima delle cinque del pomeriggio’. – ‘Bene, questo è quello che volevo sapere. Hanno le vacche una campana? – ‘Sì, una grossa! – ‘Ebbene, preparatevi a sentire questa campana verso le cinque meno un quarto!’

Io mi recai nella mia stanza, mi prostrai davanti al Signore e Gli dissi: ‘Signore, Tu sai che noi abbiamo bisogno di queste giovani ragazze a queste riunioni. Io potrò fare meno sforzi, ed esse ci permetteranno d’avere dei risultati molto migliori. Io ti prego di fargli sentire la campana delle loro vacche fin dalle cinque meno un quarto!’ Io continuai a intercedere e a lottare. Avevo cominciato a pregare verso le quattordici. Alle sedici e trenta, una delle due giovani ragazze disse ridendo: ‘Ebbene, l’ora si avvicina!’ L’altra le disse: ‘Pensi tu veramente che le vacche saranno là tra un quarto d’ora, o che noi le sentiremo? Egli ci ha detto di ascoltare. Non c’è dunque nessun male nell’ascoltare. Io vado fuori ad aprire il portone’.

Ella uscì, aprì il portone, e guardò verso il bosco. Con sua grande sorpresa, ella sentì la campana e chiamò sua sorella. Questa uscì e disse: ‘Sicuro, sono proprio loro! Esse arrivano!’ Io guardai il mio orologio. Erano esattamente le cinque meno un quarto.

Le due giovani ragazze poterono venire alla riunione della sera e donarono la loro testimonianza che fu una grande benedizione per quella riunione. Durante tutta quella missione, le vacche continuarono a rientrare alle cinque meno un quarto. Questa testimonianza ebbe più effetto di tutte le predicazioni di Bevington. Tutti ne parlavano, e venivano a vedere questo giovanotto che poteva fare rientrare delle vacche nella stalla, a una ora così sconveniente!

 

Tratto da: Guy C. Bevington, Miracles extraordinaires obtenus aujourd’hui par la prière et la foi [Miracoli straordinari ottenuti oggigiorno tramite la preghiera e la fede], Codognan (Francia) 1997, pag. 170-171

 

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