La guarigione di una giumenta

 

Mi trovavo a Chillichote, nell’Ohio, per delle riunioni. Era primavera. Il fratello presso cui io alloggiavo entrò e disse a sua moglie: ‘Io non so che fare! Bolly (la giumenta) zoppica talmente che essa non ha potuto uscire dalla scuderia. Come potrebbe tirare un carico fino a Chillicothe?’ – ‘Va quindi a chiedere in prestito la giumenta di tuo fratello!’ Egli andò, ma tornò senza la giumenta. Sua moglie gli disse: ‘Và a vedere mio fratello!’ Egli andò, ma tornò ancora a mani vuote. Egli discusse con sua moglie di ciò che essi potevano fare, poiché delle persone in città aspettavano il suo carico. Io gli dissi: ‘Che cosa ha la vostra giumenta? – ‘Venite a vederla!’

La gamba della giumenta era ingrossata il doppio della sua taglia normale. L’animale non la poteva sollevare. Essa non aveva mangiato niente dalla veglia. Io tornai con il mio fratello in casa sua, e dissi loro: ‘Credete voi che Gesù guarisce?’ La sorella rispose: ‘Certamente, io so che egli guarisce gli uomini. Quando tu sei venuto, l’autunno scorso, hai pregato per nostra figlia, e Gesù l’ha guarita. Ma, Fratello Bevington, hai già sentito dire che Gesù guarisce degli animali?’ – ‘Voi non rispondete alla mia domanda! Riconoscete voi che Lui ha guarito vostra figlia l’autunno scorso?’ – ‘Ma sì, certamente! Noi ne abbiamo reso testimonianza tutti e tre nella nostra chiesa. Quasi tutti sanno che Gesù l’ha guarita, ma …’ – ‘Ascoltate, io non voglio sentire dei ‘ma’ nella situazione in cui ci troviamo. Gesù non sa che farsene!’ – ‘Che occorre che io dica?’ – ‘Se voi non potete dire che dei ‘ma’, è meglio non dire niente!’

Ella si mise a ridere di buon cuore, e mi disse: ‘Sembra che tu credi che Gesù guarirà Bolly? – ‘Perché egli non la guarirebbe?’ – ‘Oh Fratello Bevington, io vorrei tanto che Lui la guarisse! Non solamente perché così noi la potremmo utilizzare, ma questo scuoterebbe tutto il vicinato! Questa sarebbe una meravigliosa testimonianza per le nostre riunioni!’ – ‘Che facciamo dunque?’ – ‘Come?’ –‘Sì, che facciamo quindi? Ciò dipende da voi!’

Suo marito aveva ascoltato la nostra conversazione in silenzio. Tutto ciò era interamente nuovo per lui. Io gli dissi: ‘Gesù può guarire Bolly?’ Ci fu silenzio completo per circa venti minuti. La loro figlia era entrata e aveva ascoltato la nostra conversazione. Ella finì col dire: ‘Ascoltate, Gesù mi ha guarita, e Bolly in questo momento è più importante di me! E allora perché Gesù non la guarirebbe?’

Io li lasciai discutere e riflettere per quasi un’ora. Poi finii con il dire loro: ‘Amici miei, voi non arriverete a nulla. Ditemi dunque se Gesù può guarire oggi, si o no!’ Essi rimasero ancora in silenzio per dieci minuti. Poi la mamma mi disse: ‘Fratello Bevington, se tu lo credi, lo credo anch’io’. Io le risposi: ‘Lo dici seriamente?’’ – ‘Sì!’ – ‘Bene, vieni’. Poi dissi al marito: ‘Tu, fratello mio, se non credi, resta qua in casa!’

Egli cominciò a piangere e noi restammo immobili per un momento. Poi egli disse: ‘Io non rimarrò qua. Io voglio credere!’ Andammo tutti e tre nella scuderia. Io dissi loro: ‘Fate uscire la giumenta!’ – ‘Fratello Bevington, non è possibile! Essa non può sollevare la sua gamba per varcare la soglia!’ Noi dunque entrammo. Io dissi loro: ‘Io imporrò la mano sulla sua gamba. Fate come me, e ponete le vostre mani sotto la mia!’ Quando lo fecero, aggiunsi: ‘Mentre noi pregheremo, noi faremo scendere le nostre mani lungo la sua gamba, come il Signore guiderà’.

Poco dopo, io sentii che noi dovevamo abbassare un po’ le nostre mani, di qualche centimetro. Noi continuammo a procedere in questo modo per quaranta-cinquanta minuti. Man mano che le nostre mani discendevano, il gonfiore scompariva. Quando le nostre mani furono al livello dello zoccolo il gonfiore era completamente partito!

L’uomo si mise a piangere come un bambino. Non aveva mai visto niente di simile. Egli fece uscire la giumenta, l’attaccò, e potè portare il suo carico in città. Essa non zoppicò assolutamente né all’andata e né al ritorno!

Ho dimenticato di dire che nel momento in cui noi raggiungemmo lo zoccolo la giumenta si mise a nitrire. Fu allora che noi aprimmo gli occhi, per renderci conto che il gonfiore era scomparso. L’uomo disse: ‘Essa ha fame!’ Le diede tredici pannocchie di granoturco, che essa divorò in fretta. Egli la guardava piangendo silenziosamente, mentre noi ci rallegravamo, sua moglie ed io.

Come ella aveva detto, questa testimonianza produsse un effetto straordinario sulle nostre riunioni. In effetti, la giumenta aveva zoppicato tutto l’inverno, e molte persone avevano sentito parlare della sua gamba gonfiata. Numerose persone vennero alle riunioni per la prima volta, e un buon numero di esse furono salvate.

 

Tratto da: Guy C. Bevington, Miracles extraordinaires obtenus aujourd’hui par la prière et la foi [Miracoli straordinari ottenuti oggigiorno tramite la preghiera e la fede], Codognan (Francia) 1997, pag. 236-238

 

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