Corvi dal cielo

 

Sono molti i credenti Hmong (Miao), ovvero popolazioni che abitano il sud ovest del vastissimo paese della Cina, nella provincia dello Yunnan. Si tratta di una delle cinquantacinque minoranze etniche ufficialmente riconosciute dallo Stato. Vivono in semplicità, sostenendosi con i prodotti dell’agricoltura e lavorando una terra arida, posta su freddi altipiani intorno a piccoli villaggi.

Un intero villaggio di credenti Hmong coltiva unicamente piante di gelso le cui foglie vengono poi usate, durante l’estate, come alimento per i bachi da seta. E’ un’attività che per questo villaggio risulta fondamentale per la propria sussistenza, se le foglie giungono a maturazione completa.

Un giorno, verso fine primavera, qualcuno notò che dei bruchi stavano mangiando tutte le foglie dei gelsi. Ben presto infestarono letteralmente l’intera piantagione.

Uomini, donne, perfino bambini furono mobilitati per togliere i bruchi dagli alberi di gelso; facevano più in fretta possibile, ma i loro sforzi risultavano insufficienti rispetto al numero così elevato di bruchi che si erano sparsi ovunque. Alla fine gli operai si dovettero fermare perché essi stessi stavano rovinando la piantagione rompendo i rami e danneggiando le tenere foglioline non ancora attaccate dai bruchi.

I pesticidi avrebbero potuto risolvere il problema, ma non era possibile reperirli se non dopo giornate di cammino e con una certa cifra di denaro che gli Hmong non avevano a disposizione. La situazione sembrava senza speranza. Fu allora che un credente suggerì di andare in chiesa a pregare dal momento che ogni sforzo umano risultava vano. "Invochiamo il Signore forse Egli ci aiuterà", disse questo credente. Tutti furono d’accordo e dalla mattina fino a tarda sera invocarono il Signore in una meravigliosa riunione di preghiera. Quindi tutti tornarono alle proprie dimore. Il mattino seguente, mentre stavano tornando al locale di culto per continuare a pregare insieme, i credenti sentirono un gracidare insolito; alzando lo sguardo al cielo videro un nutrito numero di uccelli neri che volavano sopra la piantagione di gelsi. Improvvisamente, scesero sopra le piante e cominciarono a cibarsi dei bruchi belli grassi che stavano pregiudicando il raccolto.

I credenti Hmong rimasero attoniti allo spettacolo mentre osservavano i corvi e le cornacchie banchettare per l’intero arco della giornata. Quindi, verso sera, gli uccelli si ritirarono su di una collina poco distante dalla piantagione, senza essere più visti. Tra quei preziosi alberi di gelso non fu più trovato nemmeno un bruco. Le foglie furono staccate un po’ più tardi del previsto quell’estate, ma il raccolto fu salvato. L’Iddio nel quale avevano confidato aveva risposto alla loro preghiera mandando dei corvi dal cielo.

 

Tratto da: Cristiani Oggi, 16-31 Gennaio 1998 n°2, pag. 14, Roma.

 

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