Predicando a solo una persona

 

Una volta, il dottore Lyman Beecher, in un giorno molto tempestoso di metà inverno, predicò un sermone, dal pulpito di un fratello che era un ministro del Vangelo, ad una congregazione di solo una persona che egli non conosceva. Essendo terminata la riunione, prima che il pastore discendesse dalla sacra cattedra, l’ascoltatore andò via. Quale fu il risultato di quel sermone? Fu il medesimo che ci fu quando Filippo predicò all’Eunuco: la sua intera congregazione fu salvata (Atti 8:24-40).

Circa venti anni dopo, il dottore Beecher stava viaggiando da qualche parte nell’Ohio. Mentre scendeva da un posto in un piacevole villaggio, un gentiluomo salì verso di lui e gli parlò chiamandolo con molta familiarità per nome. ‘Non mi ricordo di lei’ disse il dottore. ‘Penso di no’, disse lo straniero: ‘ma noi una volta passammo due ore assieme da soli in una casa durante una tempesta di neve’. ‘Signore, non me lo ricordo’ aggiunse il dottore; scusi, quando accadde?’ ‘Ricorda che lei venti anni fa predicò in un simile posto ad una singola persona?’ ‘Sì, sì’, disse il dottore afferrandolo per la mano, ‘Lo ricordo certamente, e se lei è quell’uomo, ho desiderato incontrarla da allora’. ‘Io sono quell’uomo, signore, e quel sermone salvò l’anima mia, fece di me un ministro del Vangelo, e laggiù c’è la mia chiesa! I convertiti di quel sermone, signore, sono in ogni parte dell’Ohio’.

 

Tratto da: The Testimony of a Hundred Witnesses [La testimonianza di un Centinaio di Testimoni], 1858, compilato da J. F. Weishampel, Sr.

[THW 221-222]

 

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