Quell’ombra

 

Nel 1967 mentre seguivo un corso di fotografia all’Università di Cincinnati, feci la conoscenza di un giovane di nome Charles Murray che era anche lui uno studente presso la scuola e si stava allenando per le Olimpiadi estive del 1968 come alto tuffatore.

Charles era molto paziente con me mentre gli parlavo per ore di Gesù Cristo e di come Lui mi aveva salvato. Charles non era cresciuto in una famiglia che frequentava una qualche chiesa, e così tutto quello che io gli dovetti dire lo affascinò. Egli cominciò anche a farmi delle domande sul perdono dei peccati.

Alla fine venne il giorno che io gli feci una domanda. Gli domandai se lui si rendeva conto di avere bisogno di un Redentore e se lui era pronto ad avere fiducia in Cristo come suo proprio Salvatore. Io vidi che la sua espressione in volto cambiò e vidi su di esso la colpa. Ma la sua risposta fu un deciso ‘no’.

Nei giorni successivi egli fu calmo e spesso avvertii che lui mi stava schivando, fino a che non ricevetti una telefonata, era Charles. Egli voleva sapere dove cercare nel Nuovo Testamento dei versetti che parlavano della salvezza che io gli avevo dato. Io gli diedi le referenze di alcuni passaggi biblici e gli chiesi se potevo incontrarlo. Lui rifiutò cortesemente la mia proposta e mi ringraziò per le scritture. Io posso dire che lui era grandemente agitato ma io non sapevo né dove si trovava e neppure come aiutarlo.

Poiché egli stava allenandosi per i giochi Olimpici, Charles aveva dei privilegi speciali presso le strutture della piscina dell’Università. Quella sera, fra le 10:30 e le 11:00, egli decise di andare a nuotare e fare alcuni tuffi. Era una notte limpida di Ottobre e la luna era grande e risplendente. La piscina dell’Università era collocata sotto un tetto di pannelli di vetri, così la luna brillava lucente al di là della cima del muro nell’area della piscina.

Charles salì sulla piattaforma più alta per fare il suo primo tuffo. In quel momento lo Spirito di Dio cominciò a convincerlo dei suoi peccati. Tutte le scritture che lui aveva letto e tutte le occasioni in cui gli avevo testimoniato di Cristo, inondarono la sua mente. Egli stando in piedi sulla piattaforma con le spalle rivolte verso la piscina, distese le sue braccia per radunare il suo equilibrio, guardò su al muro e vide la sua propria ombra prodotta dalla luce della luna. L’ombra aveva la forma di una croce. Non poté più sopportare il fardello del suo peccato. Il suo cuore si spezzò e si sedette sulla piattaforma e domandò a Dio di perdonarlo e di salvarlo. Ad un altezza di circa venti piedi, egli credette in Gesù Cristo.

Improvvisamente, si accesero le luci nell’area della piscina. Era entrato il custode per controllare la piscina. Quando Charles guardò giù dalla sua piattaforma vide una piscina vuota che era stata prosciugata per delle riparazioni. Poco mancò che precipitasse nel vuoto e morisse sul colpo, la croce lo aveva fermato.

 

Tratto da: Bible.org

 

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