Non aveva voluto dare retta agli ammonimenti di Dio

 

‘Un giovane, di nome Tkomu, dopo essersi convertito, divenne tiepido e pigro nella vita spirituale. Aveva 18 anni e frequentava la scuola superiore.

Il Signore, tramite un sogno, cercò di rimetterlo in carreggiata. Il giovane sognò di vedere in lontananza un grande fuoco, davanti al quale c’era una fila di persone. Il fuoco si avvicinava ed alcuni di quelli che aspettavano davanti a lui, già bruciavano. Quando giunse il turno suo, egli levò le braccia in alto e scongiurò: ‘Per favore, aspettate, non mi buttate nel fuoco’. Gli fu detto: ‘Mettiti a lato!’, ed egli si svegliò. Ma questo primo avvertimento non portò frutto. Egli continuò a turbare gli altri credenti, scandalizzando i nuovi convertiti e creando disordine.

Il Signore gl’inviò un altro sogno. Vide di nuovo una fila di gente, che questa volta era in attesa del giudizio. L’uno dopo l’altro venivano afferrati e messi con la testa giù in una caldaia d’acqua bollente. Quando s’avvicinò il turno suo, egli gridò: ‘Per favore, perdonatemi. Datemi ancora un po’ di tempo’. Allora venne spinto a lato e di nuovo si svegliò.

Ma non si produsse alcun mutamento in questo guastafeste, che continuò ad essere di scandalo ai credenti. Allora il Signore gli mandò un terzo sogno, definitivo. Il giovane vide una buia foresta e sentì una voce che gli diceva: ‘Se non ti dai completamente al Signore, finirai nel buio e nel fuoco’.

Al giovane retrogrado i sogni facevano molta impressione. Gli capitava quello che è scritto nel libro di Giobbe (7:14): "Tu mi sgomenti con sogni, e mi spaventi con visioni". Era consapevole della situazione pericolosa in cui si trovava, e pur tuttavia non si ravvedeva.

Poco tempo dopo il terzo sogno, si recò allo spaccio della sua scuola. Qui venne a diverbio con un altro ed alla fine tirò fuori il coltello per colpirlo. L’altro glielo strappò di mano e lo colpì a sua volta gravemente. Il giovane cadde a terra gridando aiuto, ma nessuno lo soccorse. Così accade a volte quando c’è un incidente. Morì dissanguato. Il tempo della grazia era finito. Non aveva voluto tenere conto dei tre ammonimenti’.

 

Fatti accaduti in Sud Africa

 

Tratto da: Kurth E. Koch, Dio tra gli Zulù, Azzate (Varese) 1991, pag. 162

 

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