Charli

 

‘In quel paese c’era un uomo, chiamato Charli, che poteva a malapena camminare e con le stampelle. Quando era un bambino fu ferito alla testa da una sassata. Più tardi si ferì in una macchina che gli tagliò i nervi di una mano, che rimase così paralizzata. Al colmo della sfortuna, gli fu schiacciato un piede da un pesante pezzo di ferro. A volte un nauseante flusso di pus gli scorreva dalle orecchie e dal naso. Sua moglie, con molta fatica e diligenza, cercava di tenere in ordine la loro piccola famiglia. All’ospedale di Johannesburg non potevano fare più niente per Charli che si sentì così troppo inutile e tentò di suicidarsi, senza però riuscirci. Ma proprio in quei giorni, giunse ai suoi orecchi la lieta notizia che chiunque veniva a Gesù sarebbe stato guarito, e si decise ad andare al culto. ‘Hei Charli, vai dai pazzi? – gli chiesero dei conoscenti che sapevano ciò che voleva fare. – Sì, ci vado, dai pazzi – rispose Charli – e credo che tra poco potrò camminare e lavorare normalmente’. Così quella sera stessa andò al culto, mentre sua moglie stanca andò a letto. Durante la riunione, quando il predicatore invitò le persone che volevano la guarigione a venire avanti, il cuore di Charli fu pieno di fede e si trascinò fino al pulpito. I predicatori lo unsero d’olio e subito dopo la potenza di Dio attraversò il suo corpo come una fiamma e Charli si accorse di essere guarito. Tutta l’assemblea scoppiò in un grande giubilo, quando Charli attraversò correndo la sala e corse a casa. Sua moglie fu svegliata da un forte chiasso nella cucina. Per paura che fosse un ladro, aprì la porta solo di qualche centimetro, guardò nella cucina e vide suo marito che lodava Dio, fuori di sé per la gioia. Pochi giorni dopo il Signore guarì anche la sua mano e la sua testa.

 

Tratto da: John G. Lake, Il deserto fiorirà. Testimonianze di RISVEGLIO del SUDAFRICA e predicazioni di fede, Brindisi 1985, pag. 27-28

 

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