Le persecuzioni

 

Le persecuzioni accompagnano la vita del credente dovunque

 

Gesù Cristo, il Figlio di Dio, Colui nel quale noi abbiamo creduto e che noi seguiamo, ha detto molto chiaramente e in svariate maniere che coloro che lo seguiranno saranno perseguitati. Attenzione, non che essi possono essere perseguitati ma che lo saranno di certo. Ecco alcune delle sue parole a tale proposito: "Beati voi, quando v’oltraggeranno e vi perseguiteranno e, mentendo, diranno contro a voi ogni sorta di male per cagion mia. Rallegratevi e giubilate, perché il vostro premio è grande ne’ cieli; poiché così hanno perseguitato i profeti che sono stati prima di voi" (Matt. 5:11-12); "Se il mondo vi odia, sapete bene che prima di voi ha odiato me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe quel ch’è suo; ma perché non siete del mondo, ma io v’ho scelti di mezzo al mondo, perciò vi odia il mondo. Ricordatevi della parola che v’ho detta: Il servitore non è da più del suo signore. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra. Ma tutto questo ve lo faranno a cagion del mio nome, perché non conoscono Colui che m’ha mandato …. Io vi ho dette queste cose, affinché non siate scandalizzati. Vi espelleranno dalle sinagoghe; anzi, l’ora viene che chiunque v’ucciderà, crederà di offrir servigio a Dio. E questo faranno, perché non hanno conosciuto né il Padre né me" (Giov. 15:18-21; 16:1-3); "Vi metteranno le mani addosso e vi perseguiteranno, dandovi in man delle sinagoghe e mettendovi in prigione, traendovi dinanzi a re e governatori, a cagion del mio nome. Ma ciò vi darà occasione di render testimonianza. Mettetevi dunque in cuore di non premeditar come rispondere a vostra difesa, perché io vi darò una parola e una sapienza alle quali tutti i vostri avversari non potranno contrastare né contraddire. Or voi sarete traditi perfino da genitori, da fratelli, da parenti e da amici; faranno morire parecchi di voi; e sarete odiati da tutti a cagion del mio nome; ma neppure un capello del vostro capo perirà. Con la vostra perseveranza guadagnerete le anime vostre" (Luca 21:12-19).

L’apostolo Paolo ha confermato che noi Cristiani siamo stati chiamati ad essere perseguitati per cagione di Cristo. Egli disse infatti ai Tessalonicesi che noi siamo destinati a soffrire (cfr. 1 Tess. 3:3), e a Timoteo che "tutti quelli che voglion vivere piamente in Cristo Gesù saranno perseguitati" (2 Tim. 3:12).

 

Esempi biblici di uomini che hanno sofferto per il nome di Gesù Cristo

 

L'apostolo Paolo soffrì molto per il nome di Cristo: ecco alcune delle sue parole sulle sue sofferenze patite perché perseguitato a motivo del Vangelo: "Dai Giudei cinque volte ho ricevuto quaranta colpi meno uno; tre volte sono stato battuto con le verghe; una volta sono stato lapidato; …. nella fame e nella sete, …. nel freddo e nella nudità" (2 Cor. 11:24,27), ed ancora: "Poiché io stimo che Dio abbia messi in mostra noi, gli apostoli, ultimi fra tutti, come uomini condannati a morte; poiché siamo divenuti uno spettacolo al mondo, e agli angeli, e agli uomini. Noi siamo pazzi a cagion di Cristo; ma voi siete savî in Cristo; noi siamo deboli, ma voi siete forti; voi siete gloriosi, ma noi siamo sprezzati. Fino a questa stessa ora, noi abbiamo e fame e sete, noi siamo ignudi, e siamo schiaffeggiati, e non abbiamo stanza ferma, e ci affatichiamo lavorando con le nostre proprie mani; ingiuriati, benediciamo; perseguitati, sopportiamo; diffamati, esortiamo; siamo diventati e siam tuttora come la spazzatura del mondo, come il rifiuto di tutti" (1 Cor. 4:9-13).

I santi di Gerusalemme (cfr. Atti 8:1-3), quelli di Tessalonica (cfr. 1 Tess. 2:14), quelli di Smirne (cfr. Apoc. 2:8-11), quelli di Pergamo (cfr. Apoc. 2:13), ebbero a soffrire molte cose per amore del Signore Gesù.

Stefano fu lapidato dai Giudei e messo a morte (cfr. Atti 7:54-60), Giacomo fratello di Giovanni fu messo a morte per mano di Erode (cfr. Atti 12:1-2), Antipa fu messo a morte per il nome di Cristo (cfr. Apoc. 2:13). Giovanni nella visione che ebbe sull’isola di Patmos vide le anime di quelli che erano stati uccisi a motivo della Parola di Dio e per la testimonianza che avevano reso (cfr. Apoc. 6:9-11).

I veri Cristiani sono sempre stati perseguitati in qualsiasi età e luogo hanno vissuto. Alcune volte la persecuzione sarà più forte altre volte meno forte, ma la persecuzione ci sarà sempre. Adesso per esempio qui in Italia la persecuzione contro i santi non è più quella che c’era sotto il regime fascista, o come quella che ci fu secoli addietro per mano dell’Inquisizione Romana, ma esiste sempre qualche forma di persecuzione contro i santi. Per esempio siamo derisi, ingiuriati, calunniati, e riceviamo torti di svariato genere, a motivo della nostra fede in Cristo.

In altre nazioni invece, in particolare nelle nazioni dove i Mussulmani sono la maggioranza della popolazione e dove il governo è un governo fondamentalista mussulmano la persecuzione contro i santi è molto feroce, e causa loro tanti dolori e sofferenze, e causa la morte di tanti nostri fratelli.

 

Alcune parole di incoraggiamento

 

Fratelli nel Signore, in mezzo alle persecuzioni rimanete saldi nella fede non rinnegando il Signore, sapendo che, come ebbe a dire il Signore Gesù, con la vostra perseveranza guadagnerete le anime vostre (cfr. Luca 21:19). Ricordatevi di queste parole di Paolo: "Perché io stimo che le sofferenze del tempo presente non siano punto da paragonare con la gloria che ha da essere manifestata a nostro riguardo" (Rom. 8:18), ed anche di queste: "Perché la nostra momentanea, leggera afflizione ci produce un sempre più grande, smisurato peso eterno di gloria, mentre abbiamo lo sguardo intento non alle cose che si vedono, ma a quelle che non si vedono; poiché le cose che si vedono son solo per un tempo, ma quelle che non si vedono sono eterne" (2 Cor. 4:17-18). Queste parole sono di grande consolazione perchè fanno capire come dopo la sofferenza a noi Cristiani ci aspetta la gloria, una gloria eterna, dinnanzi alla quale le sofferenze sono poca cosa. Certo, la sofferenza appunto perchè è una sofferenza ci fa soffrire in svariate maniere, ma d'altronde è giusto che noi soffriamo perchè anche Gesù Cristo soffrì tanto per noi. Perchè non dovremmo soffrire noi per amore del suo nome? E poi le afflizioni cooperano al nostro bene perchè, come dice Paolo, producono in noi pazienza (cfr. Rom. 5:3) e la pazienza compie appieno l'opera di Dio in noi (cfr. Giac. 1:2-4). Dunque, non mormoriamo contro Dio in mezzo alle afflizioni, ma preghiamo raccomandando le nostre anime al fedel Creatore, facendo il bene (cfr. Giac. 5:13 e 1 Piet. 4:19).

Non perdetevi d'animo dunque, è normale, giusto e utile quello che vi succede. Rallegratevi di essere reputati degni di essere vituperati e perseguitati per il nome di Gesù.

 

Giacinto Butindaro

 

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