Morti per l’Evangelo

 

‘Nell’anno 1525 molti di essi cercarono rifugio nei Paesi Bassi, sperando ivi di poter servire a Dio in pace. Tale desiderio sarebbe stato appagato, se essi si fossero astenuti dal propagare i propri principii. Ma ciò per loro fu impossibile. Secondo lo spirito della cristianità apostolica essi andavano ovunque predicando la Parola. Molti, per la loro testimonianza, furono convertiti, battezzati e si aggregarono alla setta perseguitata in Amsterdam, in Anversa, in Harleem, ed in altri luoghi. Se non che la mano dell’oppressore incominciò a gravare su di loro. L’imperatore Carlo V decretò che tutti gli eretici fossero trattati con severità, e che i battisti fossero sottoposti a speciali sevizie.

La prima a morire martirizzata, di cui abbiamo qualche ricordo storico, fu una certa Weynken Claes, figlia di una vedova Monickendam, che fu strozzata e poi bruciata all’Ajia il giorno 20 novembre 1527. Essa andò al luogo del supplizio ‘allegramente, come se andasse ad una festa’. Le ultime sue parole furono: ‘Io mi attengo al Signore’.

Nel medesimo anno, Jan Walen e due altri furono uccisi a Haarlem. ‘Essendo legati con catene a dei pali, un fuoco fu acceso attorno a loro, e così furono lentamente arrostiti, tanto che la midolla incominciò a colare dalle ossa nelle gambe. Furono tutti e tre bruciati ed arrostiti dai piedi in su fino a che la morte venne a liberarli dalle loro sofferenze.

Sicke Freerks fu decapitato a Leeuwarden nel 1531. Egli ‘aveva ricevuto il battesimo secondo le istruzioni di Cristo, come segno d’essere un figlio di Dio rigenerato’, cercando così di vivere e di camminare in obbedienza al suo Creatore. Per questo fu fatto prigioniero in legami a Leeuwarden in Frisia, ed ebbe a sopportare molte sofferenze dai nemici della verità. E siccome per mezzo della tortura non si riuscì a spingerlo all’apostasia, egli fu al medesimo luogo giustiziato colla spada, dimostrando grande fermezza, testimoniando alla vera fede e confermandola, col suo sangue e colla sua morte …. La sua condanna è ricordata nel libro delle sentenze criminali della Corte della Frisia come segue: ‘Sicke Freerks, questo giorno 20 marzo 1531 è condannato dalla Corte ad essere giustiziato colla spada; il suo corpo sarà posto sulla ruota e la sua testa sopra un palo, perché egli è stato ribattezzato, e perché persevera in quel battesimo’.

 

Tratto da: W. Kemme Landels, Storia popolare dei Battisti, Torino 1918, pag. 89-90

 

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