Non ho paura di morire

La storia di Jim Sepulveda

 

‘Jim se possiedi qualche cosa di valore, farai bene a compilare il tuo testamento’, mi disse il mio medico dopo che dei forti dolori al torace mi mandarono all’ospedale. Gli esami rivelarono un cuore allargato, una delle valvole principali danneggiata, e due arterie principali bloccate dal colesterolo. Io avrei avuto bisogno di un doppio by-pass e la sostituzione della valvola. ‘Noi ti diamo solo un 10 per cento di probabilità di farcela’, mi avvertì il medico. Ero spaventato. A 35 anni io ero troppo giovane per morire.

Sei settimane prima dell’operazione Dio intervenne nella mia vita. Molto contro i miei propri desideri personali, Dio predispose che io assistessi ad una riunione di guarigione. Una volta che fui là, io fui grandemente agitato da quello che stava succedendo, e stavo per andare via durante la riunione quando improvvisamente l’oratore annunciò: ‘Lo Spirito Santo mi sta dicendo che c’è un uomo in questo luogo che è incluso nella lista per subire un intervento chirurgico a cuore aperto. Se tu vieni giù adesso, io credo che il Signore ti guarirà’. Lanciai uno sguardo attorno mentre lui aspettava. Sicuramente non si riferiva a me. Nessuno venne avanti: ‘Dio ha un’opera per questo uomo, continuò l’oratore. ‘Preghiamo e vediamo se lo Spirito Santo mi rivela il nome di questo uomo’.

Incredibilmente, Dio rivelò il mio nome, e di malavoglia andai davanti. Dopo avere risposto ad alcune delle sue domande, ecco quello che accadde. Improvvisamente le mie ginocchia si piegarono e io caddi sulla piattaforma, avvolto in una calda coperta di pace e di amore. Una luce rossa apparve verso il soffitto, e questa luce venne giù e toccò la mia testa. Un calore puro si sparse nella mia parte sinistra e si fermò nella zona del mio torace. Poi sentii come due dita che spostarono delle cose all’interno del mio cuore. ‘Gesù, io ti amo’. Queste parole uscirono dalla mia bocca senza un pensiero cosciente. ‘Io so per certo che Tu mi hai guarito. Io ti amo’. Fino a quel momento, triste a dirlo, io non ero stato in chiesa da 13 anni.

Quando ritornai dal mio medico, gli raccontai la mia esperienza nell’auditorio. Egli non rimase impressionato: ‘Jim, se tu non ti sottoporrai ad una operazione a cuore aperto, non durerai più di 6 mesi’. Discutemmo la situazione a lungo, poi mi venne alla mente un pensiero chiaro: ‘Cateterismo. Fallo per la gloria di Dio. Io sapevo che si trattava di un procedimento in cui i medici fanno un’incisione in una delle arterie principali, e poi inseriscono un catetere dentro il cuore per fare delle fotografie e constatare l’esatta condizione del cuore.

‘Dottore, ascolti. Io non voglio sottopormi a quell’operazione a cuore aperto. Io voglio un Cateterismo’. Lui argomentò, ma io lo convinsi. Alcuni giorni dopo mi trovavo sulla tavola operatoria. Rimasi sveglio durante tutto il processo di Cateterismo. Tutto sembrava andare molto bene. Poi durante l’ultima manovra, all’improvviso sentii come se un’incandescente attizzatoio stesse martellando il mio cuore. Un tormentoso dolore si sparse attraverso le mie spalle e giù per il mio fianco. Cominciai a perdere i sensi e sentii i medici battere sul mio petto. Quando le ombre nere si chiusero attorno a me, io potei sentire delle voci da lontano, che echeggiavano come un suono in un tunnel: ‘Noi lo stiamo perdendo ….perdendo .. perdendo’.

Aprii i miei occhi. Io mi trovavo in un campo, circondato da acri di erba verde. Tutti i fili d’erba risplendevano come se un minuscolo proiettore li illuminava. Alla mia destra si estendeva un abbagliante distesa di fiori, con dei colori vivaci che non avevo mai visto prima. Camminai su una collina vicina, fermandomi quando una luce cominciò ad apparire vicino a me. L’accecante emanazione era troppo risplendente per guardarla direttamente. Io tenni gli occhi socchiusi in basso verso il terreno, poi vidi un paio di sandali che cominciarono ad apparire in fondo alla luce.

Quando i miei occhi si mossero verso l’alto, intravidi l’orlo di un vestito lungo bianco senza cuciture. Più in alto, io potei vedere la forma del corpo di un uomo. Attorno alla sua testa splendeva uno splendore ancora più intenso, che oscurava una vista diretta del suo viso. Anche se non potevo vedere chiaramente a cagione dello splendore abbagliante, io conobbi immediatamente l’identità di quest’Uomo. Io mi trovavo alla presenza di Gesù Cristo.

‘Jim, io ti amo’. La sua voce mi innaffiò …. Era indescrivibilmente gentile, tenera e pacifica. ‘Ma ancora non è arrivato il tuo tempo. Tu devi tornare indietro, perché tu devi compiere molte opere per Me’.

Lo splendore che lo circondava si estese e mi sommerse, immergendomi nell’amore e nella pace. Io non so quanto tempo rimasi immobilizzato, ma alla fine io girai la testa e cominciai a ritornare a piedi sulla collina. Poi una foschia azzurra di luce cominciò a venire attorno a me come una nebbia. Essa si trasformò in un’ombra scura, e tutto si fece nero. Aprendo i miei occhi, io capii che ero di nuovo sulla tavola operatoria, coperto con un lenzuolo. Non lo seppi che più tardi che il mio cuore si era fermato di battere per 8 minuti. I medici mi avevano dato per morto!

Tutti avevano lasciato la sala operatoria eccetto il chirurgo principale e uno degli assistenti. Essi erano in fondo alla stanza, compilando un rapporto sulla mia morte. Quando io mi misi a sedere, il lenzuolo scivolò giù sul mio grembo. Essi si voltarono e mi guardarono, con le loro facce bianche per la paura: ‘Fai venire presto qua tutti gli altri!’ ordinò il chirurgo all'assistente. I medici compirono numerosi esami. La mattina successiva di buon ora, il chirurgo venne nella mia stanza e mi annunciò che mi dimetteva dall’ospedale. ‘Torna nel mio ufficio questa sera alle 8:30. Controlleremo tutti i risultati dei tuoi nuovi esami’.

Quella sera raccontai al mio medico quello che io avevo sperimentato durante gli 8 minuti in cui fui clinicamente morto sulla tavola operatoria. ‘Jim’ lui disse, ‘Permettimi di mostrarti qualcosa che tu non crederai’. Egli mi mostrò le nuove fotografie del mio cuore. Invece che essere allargato, ora aveva una grandezza normale. In precedenza c’era stato un blocco dell’85 per cento in due arterie; adesso non c’era nessun blocco. La valvola principale funzionava normalmente. Il mio medico mi guardò, con le lacrime agli occhi: ‘Jim, questo Gesù di cui tu stai parlando ha rimpiazzato o riparato il tuo cuore’.

Poco tempo dopo Dio mi chiamò nel ministerio. Da allora ho avuto l’opportunità di condividere la mia testimonianza con migliaia di persone – sia qui in America che in Europa. E’ il brivido della mia vita vedere il Signore usarsi di me per toccare così tante vite, vedere persone volgere la loro vita verso il Signore Gesù Cristo e vedere il cambiamento positivo che ne segue, come essi crescono nella loro relazione personale con Lui. Prima che tutto ciò accadesse, quando io mi trovai di fronte la buona possibilità di morire, io ero terrorizzato. Ora la mia paura è andata via, come può andare via la tua, rimpiazzata dalla gioia di sapere che un giorno io vedrò di nuovo il mio Salvatore faccia a faccia.

 

Jim Sepulveda

 

Tratto da: What saith the Scripture?.com

 

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