Liberati dai soldati Giapponesi

 

Un missionario Inglese racconta nel Elim Evangel il seguente avvenimento in connessione con la guerra in Manciuria: ‘Nella loro invasione della Cina, le truppe Giapponesi arrivarono a una stazione missionaria dove c’erano un certo numero di persone devote, alcune delle quali si stavano rallegrando nell’esperienza Pentecostale. I Cristiani del luogo si erano barricati all’interno della loro area cintata e dopo poco tempo ci fu un forte bussare sui cancelli dato che uno degli ufficiali Giapponesi cercò un accesso immediato [sought immediate admission], chiamandoli affinchè aprissero la porta prima che essi entrassero dentro con violenza.

Alla fine la porta fu aperta con violenza e dentro irruppero i soldati Giapponesi afferrando per primo uno della compagnia dei Cinesi, un evangelista del luogo.

Il soldato Giapponese lo stava per ammazzare quando l’uomo cominciò a parlare in lingue nella potenza dello Spirito. Il soldato si fermò e dopo un momento o due, disse: ‘Perché non mi avete detto che qui c’erano dei Giapponesi?’ Gli era stato detto che non c’erano Giapponesi in quel posto, ma egli insistette che c’erano dei Giapponesi, e riferì che quell’uomo gli aveva appena detto in Giapponese che se fosse stato fatto del male allo stabilimento o ai suoi abitanti il giudizio di Dio sarebbe caduto sopra lui e i suoi compagni soldati. Come risultato di quell’avvenimento, a nessuno dei credenti nello stabilimento fu fatto del male, e poco dopo un risveglio scoppiò tra i Cinesi del distretto e molti furono condotti a Cristo’

 

Tratto da: Stanley H. Frodsham, With Signs Following: The Story of the Pentecostal Revival in the Twentieth Century [Con i segni che seguono: la storia del Risveglio Pentecostale nel ventesimo secolo], Springfield, Missouri, 1946, pag. 141

 

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