Quel secchio d'acqua era per me!

 

Nel 1985 stavo svolgendo il militare alla caserma CAR di Orvieto; dopo il primo mese di CAR avevo fatto un corso per diventare caporale istruttore dopodiché ero stato assegnato alla prima compagnia di quella stessa caserma.

Una notte, mentre dormivo, mi svegliai all'improvviso. Difficilmente mi svegliavo la notte, ma quella notte mi sentii come toccare al mio piede sinistro per cui mi svegliai. Devo aprire ora una parentesi per spiegare dove si trovava il mio letto, al fine di farvi comprendere il fatto che segue. Il mio letto, essendo il letto di un caporale istruttore, e precisamente di quella squadra di reclute che mi era stata assegnata, era situato proprio all'inizio della camerata che era separata dalle altre camerate solo da muri. Non c'era una porta per entrare nella camerata essendo che ogni camerata dava subito sul corridoio che occorreva seguire per recarsi in una qualunque camerata. Ora, appena svegliatomi ebbi giusto il tempo di riflettere a quel colpetto sentito sul mio piede sinistro e di domandarmi quando mi sarei riaddormentato, quando all'improvviso sentii bisbigliare alle mie spalle ad una certa distanza; almeno due persone stavano parlando tra di loro come se volessero fare qualche dispetto a qualcuno da un momento all'altro. Capii che stavano per lanciare un secchio d'acqua contro qualcuno, per cui mi misi seduto sul mio letto per vedere il proseguimento della cosa. 'Vediamo a chi lanciano il secchio', dicevo fra me e me. Ecco che allora che cominciano a correre, passano davanti a me di corsa con un secchio in mano e lo gettano contro un letto che si trovava nella stessa posizione del mio però nella camerata dopo la mia che era la seconda. Alzatomi dal mio letto, volli andare a vedere nella seconda camerata gli effetti di quel brutto scherzo. Il letto che era stato colpito però non solo non era ancora fatto (il 'cubo' era infatti ancora integro) ma non c'era proprio nessuno in quel letto, tanto che dato che di fronte a quel letto ce n'era un altro in cui stava dormendo un mio collega caporale, pensai che l'obbiettivo doveva essere lui ma lo avevano mancato, cosa che pensò anche questo caporale che svegliatosi si arrabbiò molto e mi manifestò la sua rabbia verso coloro che avevano lanciato quel secchio d'acqua. Qualche giorno dopo, incontrai alla mensa, un soldato a cui avevo parlato del Signore giorni prima, il quale avvicinatosi a me mentre mangiavo mi disse più o meno: 'L'altra notte l'hai fatta franca!' al che replicai: 'Cosa vuoi dire?' e lui: 'Volevano prendere te con quel secchio d'acqua ma hanno mancato il colpo, anzi proprio chi ti ha lanciato il secchio lo ha lanciato nel suo letto (quel letto colpito infatti era proprio di quel tizio che aveva lanciato il secchio), il che lo ha fatto infuriare oltremodo!' Quando sentii queste cose mi rallegrai molto nel Signore, riconobbi che il Signore mi aveva svegliato per farmi vedere come Egli è in grado di annullare i disegni degli astuti facendo ricadere la loro malizia sulla loro propria testa. Confesso che rimasi meravigliato nel sentire che il lanciatore del secchio aveva mancato il colpo; io - umanamente parlando - se fossi stato al suo posto non l'avrei mancato tanto era facile, eppure lui lo mancò e per giunta a danno suo perchè il letto preso al posto del mio era PROPRIO IL SUO!! Evidentemente Dio gli aveva accecato gli occhi. A Lui sia la gloria ora e in eterno. Amen.

Giacinto Butindaro

 

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