Liberato dalla prigione in maniera soprannaturale

 

Liu Zhenying, conduttore di una Chiesa in casa, è conosciuto come ‘L’Uomo Celeste’, ha 41 anni, ed è famoso non solo in Cina. Egli è stato messo in prigione a cagione della sua fede diverse volte, e durante una prigionia, secondo fonti Cinesi, digiunò per 74 giorni senza acqua. Il 16 Marzo 1997, egli si ruppe ambedue le gambe mentre saltava fuori da una finestra per sfuggire alla polizia prima del suo arresto più recente.

Egli fu mandato in un carcere di alta sicurezza, ma aspettò fiduciosamente di essere liberato. Gli altri carcerati lo consideravano un matto. Le sue gambe erano guarite quando un suo compagno carcerato, anche lui un Cristiano, gli disse: ‘Ora tu puoi andare!’ ‘Io volevo essere sicuro’, dice Liu, ‘e domandai a Dio di darmi delle istruzioni. Dio mi disse che era il tempo. Le rivelazioni e le informazioni che vengono da Dio sono molto più importanti dei telegrammi e dei telefoni,’ dice lui. ‘Io ho una semplice teologia. Io non guardo a quello che vedo, ma a quello che credo. Quando Dio mi parlò, io vidi una delle grosse porte della prigione aperta; una guardia stava per chiuderla quando suonò il telefono. Io passai attraverso la porta, mettendo la mia vita nelle mani di Dio. Anche un’altra porta che portava fuori dalla prigione era aperta. Io posso solamente pensare che la aprì un angelo’, dice Liu. ‘In tutto, si aprirono davanti a me tre porte di ferro. Il tempismo fu perfetto – Io non avrei potuto andare via 20 secondi prima o dopo. Come stavo in piedi fuori dalla prigione, si fermò un taxi, e mi portò ad una casa Cristiana. Le persone avevano digiunato e pregato per me per una settimana, e sapevano già che dopo avere lasciato la prigione avrei fatto la mia prima sosta a casa loro. Essi avevano di già un letto e dei vestiti preparati per me.

 

Tratto da: Dawn 1999, 30

 

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