La bambina sull’autostrada

 

Un certo numero di anni addietro, nel Sud della California, mancavano solo un paio di settimane a Natale. Un mio amico, allora assistente pastore in una grossa chiesa locale, condivise con me questa storia vera che accadde nella sua propria famiglia. Sua moglie e sua sorella avevano fatto gli acquisti di Natale e stavano tornando a casa loro guidando velocemente sull’autostrada. Era una sera fredda, burrascosa, scura e piovosa. Sua moglie e sua sorella stavano attivamente chiacchierando sul sedile anteriore della macchina. La figlia del mio amico, che aveva tre anni di età, si trovava da sola nel sedile posteriore.

Improvvisamente i due adulti si accorsero di una strana, innaturale, e orribile serie di rumori perchè sentirono la porta posteriore della macchina aprirsi, il sibilo del vento, e un rivoltante rumore attutito. Si voltarono velocemente e videro la bambina che era caduta dalla macchina e stava ruzzolando sull’autostrada.

Fu il panico! La mamma pigiò con forza i freni e spinse la macchina ad una fermata forzata, saltò fuori e corse a piena velocità indietro verso la bambina. Quando arrivarono presso il suo corpo immobile, essi notarono qualcosa di strano. Tutto il traffico si era fermato, allineato come un parcheggio, proprio dietro il corpo della bambina. La bambina non era stata colpita da nessuna macchina. Infatti, la macchina che avrebbe dovuto colpirla si era fermata proprio a pochi piedi di distanza dal suo corpo bocconi. Meraviglia numero uno.

L’autista di un camion saltò fuori dalla sua cabina e stava chinandosi sulla bambina quando esse arrivarono sul posto. Egli disse: ‘La bambina è ancora viva. Portiamola rapidamente ad un’ospedale. Ce n’è uno qua vicino’. Egli raccolse la bambina, entrarono tutti nel suo grosso camion e si precipitarono ad un vicino ospedale. La bambina era priva di sensi ma respirava ancora. Meraviglia numero due.

Quando essi arrivarono all’ospedale, essi corsero nella stanza di emergenza e i medici esaminarono immediatamente i suoi segni vitali. La stanza era silenziosa. Alla fine il medico disse: ‘Bene, all’infuori del fatto che la bambina è priva di sensi e graffiata, ella sembra essere in buona forma fisica. Io non vedo nessun osso rotto. La pressione del sangue è buona. Il suo cuore va bene. Sin qui va bene’. Nessun danno evidente in apparenza. La bambina era solo ammaccata e spelata a motivo del suo pericoloso ruzzolone sull’autostrada. Meraviglia numero tre.

La madre si inchinò sulla sua bambina. I suoi occhi erano pieni di lacrime e il suo cuore pieno di gratitudine per un tale miracolo. Improvvisamente, senza preavviso, si aprirono gli occhi della bambina, ella guardò su a sua madre e disse: ‘Sai mamma, io non avevo paura’ Allarmata, la madre disse: ‘Oh, che cosa vuoi dire?’

‘Bene’, disse la bambina, ‘mentre io giacevo sulla strada aspettando che tu ritornassi da me – io non avevo paura, perché guardai su, e proprio là vidi Gesù che tratteneva il traffico con le sue braccia distese’

Meraviglia dopo meraviglia – e ogni meraviglia è vera.

 

James S. Hewett, Illustrations Unlimited [Illustrazioni Illimitate], pag. 249-250

 

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