Protetto dagli angeli

 

Mia mamma mi ha raccontato questo episodio accadutomi in Francia (dove i miei genitori erano emigrati per lavoro) all’età di circa un anno e mezzo.

Un giorno lei si trovava a casa, e mio padre era al lavoro, ed io ero uscito di casa. Quando esce fuori per cercarmi non mi vede, allora presa da paura comincia a gridare: ‘Gino! Gino! Gino!’ (questo è il mio soprannome) ma non arrivava nessuna risposta. Guardava e riguardava, ma di me non c’era nessuna traccia.

Ad un certo punto una signora francese che abitava vicino a noi, visto dove mi trovavo avverte mia mamma. E dove mi trovavo? Mi trovavo aggrappato con le mie piccole manine ad un pianerottolo che non aveva inferriate protettrici. In altre parole io mi trovavo sospeso nel vuoto con le mie piccole dita che mi tenevano attaccato a questo pianerottolo sotto il quale si trovava un ruscelletto e nel quale c’erano pietre e ferri che mi avrebbero sicuramente ferito se fossi caduto sopra di essi. Il pianerottolo si trovava ad un altezza di circa due metri.

Mia madre visto il pericolo in cui mi trovavo mi gridò: ‘Gino, non ti muovere, che ti vengo a prendere!’ Allora corse giù e andò a prendermi dal di sotto. Fu così che non mi feci alcun male.

Mia madre fu sconvolta da quello che era accaduto, e difatti quando mio padre ritornò a casa egli si accorse quanto la cosa l’avesse scossa.

Devo confessare che ogni qual volta i miei genitori mi hanno raccontato questo fatto, non ho potuto non rimanere meravigliato, e soprattutto non ho potuto non ringraziare Dio per avere mandato i suoi angeli a soccorrermi per non farmi cadere in quel fosso, sì perché io sono pienamente persuaso che furono gli angeli potenti del Signore a proteggermi.

A Dio sia la gloria ora e in eterno. Amen.

 

Giacinto Butindaro

 

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