Il morso di un serpente velenoso

 

‘La cosa che convinse Richard [Ngidi] che il Signore era con lui in una maniera particolare fu un fatto che accadde quando lui un fine settimana andò a casa per fare una visita.

Egli aveva l’abitudine di andare in una campagna aperta a pregare. Mentre era inginocchiato pregando e dedicando la sua vita al Signore, un serpente velenoso venne al posto dove si trovava lui. Richard sentì il suo corpo farsi piccolo per la paura perché egli poteva sentire il movimento e il sibilare del serpente, ma lui non aprì gli occhi. Egli continuò ad invocare il nome del Signore.

Improvvisamente sentì qualcosa colpire la sua testa completamente rasata e quando aprì gli occhi, egli vide il grosso serpente contorcersi sul terreno. Ngidi si toccò la testa dove aveva sentito il colpo e rimase meravigliato che non usciva sangue e non c’era nessuna ferita. La più grossa sorpresa fu quando egli vide il serpente morire di fronte ai suoi occhi senza che lui gli avesse fatto niente.

Questo commosse profondamente Richard. Egli aveva visto la potenza di Dio in una particolare maniera. La sua fede nella potenza di Dio in grado di guarire e di ristabilire fu potentemente elevata. Questo ispirò Richard a bramare di più Dio e la sua Parola. Più tardi Ngidi scoprì nella Parola di Dio le promesse di Cristo alla chiesa che i Suoi discepoli avrebbero ‘preso dei serpenti’ senza riceverne alcun male.

 

Agrippa Khathide, What a Giant of Faith [Che Gigante di Fede], Johannesburg (Sud Africa) 1993, pag. 19-20

 

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