Le visioni, i sogni, e le rivelazioni

 

Dio parla ....

 

La sacra Scrittura insegna che Yahweh ovvero Colui che è, l’Io sono che è l’Iddio d’Abrahamo, di Isacco e di Giacobbe, e che è l’Iddio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo, è un Dio che parla all’uomo anche mediante sogni, visioni e con una voce udibile senza l’ausilio di sogni e visioni. La Sacra Scrittura infatti al suo interno contiene molti sogni e molte visioni dati da Dio a tanti nell’antichità, come anche tanti casi in cui Dio parlò facendo sentire una voce. Quando dico nell’antichità mi riferisco sia al periodo prima della venuta di Cristo (per intenderci quello che cominciò dalla creazione di Adamo fino alla nascita di Cristo) che al periodo durante il quale visse Cristo sulla terra e a quello dopo la venuta di Cristo che per ciò che concerne la Scrittura arriva all’anno 90 circa quando Giovanni in visione vide e sentii tutte quelle cose che mise per iscritto nel libro dell’Apocalisse.

Spieghiamo adesso che cosa è un sogno e che cosa è una visione, e in che cosa consiste una rivelazione, e alcune delle circostanze in cui Dio le diede nell’antichità (il periodo di tempo che va dalla creazione al 90 circa dopo Cristo).

 

I sogni

 

Un sogno divino è un sogno che Dio dà in alcune circostanze all’uomo mentre questi dorme. Essendo un sogno dunque si può ricevere solo mentre si dorme. Non esistono dei ‘sogni a occhi aperti’, cioè da svegli. Da svegli, come vedremo in seguito, si possono ricevere solo visioni; o, quando vuole Dio, si può sentire una voce divina parlare in maniera udibile senza però vedere nulla, per intenderci, come avveniva spesso agli antichi profeti di Dio che udivano la voce di Dio parlare loro mentre erano pienamente svegli e senza nessuna visione. In questo caso ci troviamo dinnanzi ad una rivelazione. Voglio tuttavia precisare che in base alla Scrittura una rivelazione si può ricevere anche in sogno o in visione.

Torniamo ai sogni, ogni essere umano sogna quando dorme, e tra i sogni che egli fa ce ne possono essere alcuni che sono da Dio, dico ce ne possono essere perché ovviamente la cosa dipende da Dio. Questo vale sia nel caso dei credenti che degli increduli.

Abramo cadde in un profondo sonno durante il quale Dio gli preannunciò che i suoi discendenti avrebbero dimorato come stranieri in un paese non loro, e vi sarebbero stati schiavi per quattrocento anni, e dopo Dio avrebbe giudicato quella nazione di cui sarebbero stati schiavi ed essi se ne sarebbero partiti con grandi ricchezze (cfr. Gen. 15:12-16).

Dio venne di notte in un sogno al re Abimelec per dirgli che la donna che si era presa, ossia Sara, aveva marito e perciò la doveva restituire ad Abrahamo, e che nel caso non l'avesse restituita egli sarebbe morto con tutta la casa sua (cfr. Gen. 20:1-7).

Giacobbe ebbe un sogno mentre andava verso Charan, in cui vide una scala appoggiata sulla terra, la cui cima toccava il cielo, e gli angeli di Dio che salivano e scendevano per la scala, e poi Dio gli parlò pure (cfr. Gen. 28:10-22).

Giacobbe mentre serviva Labano ebbe un sogno in cui Dio gli mostrò come aveva visto tutto quello che Labano gli faceva, e gli ordinò di tornare nel suo paese natio (cfr. Gen. 31:10-13).

Dio venne in un sogno a Labano, mentre questi inseguiva Giacobbe, e gli disse di non parlare a Giacobbe nè in bene e nè in male (cfr. Gen. 31:22-25).

Giuseppe, figlio di Giacobbe, ebbe dei sogni in cui Dio gli preannunciò che i suoi fratelli si sarebbero un giorno prostrati davanti a lui (cfr. Gen. 37:5-11).

Mentre Giuseppe era in prigione in Egitto, il capo dei coppieri e il capo dei panettieri che erano stati messi in carcere per avere fatto un torto a Faraone, ebbero ambedue nella stessa notte un sogno, un sogno per uno, in cui Dio gli preannunciò quello che sarebbe accaduto loro dopo tre giorni, questi sogni furono interpretati da Giuseppe e le cose avvennero secondo la sua interpretazione (cfr. Gen. 40:1-22).

Faraone, mentre Giuseppe era in prigione, ebbe due sogni in cui Dio gli preannunciò sette anni di abbondanza e sette anni di carestia; anche in questo caso i sogni furono interpretati da Giuseppe che Faraone fece uscire dalla prigione per farsi interpretare questi suoi sogni (cfr. Gen. 41:1-36).

Al tempo dei Giudici, precisamente al tempo di Gedeone, quando questi stava per piombare sul campo di Madian, Dio gli disse di scendere nel campo di Madian e di ascoltare quello che dicevano. Egli ubbidì e quando arrivò al campo sentì un uomo che raccontava al suo compagno un sogno avuto nella notte in cui aveva visto un pan tondo, d'orzo rotolare nel campo di Madian, investire la tenda in modo da farla cadere, e da rovesciarla; questo pan d’orzo, secondo l’interpretazione data dal compagno, era la spada di Gedeone nelle cui mani Dio aveva dato Madian e tutto il campo. Questo sogno fu una conferma per Gedeone che Dio gli aveva dato nelle mani il campo di Madian e gli fortificò le mani (cfr. Giud. 7:9-18).

Il re Salomone ebbe un sogno in cui gli apparve Dio e gli chiese di domandargli quello che voleva e Salomone gli chiese un cuore saggio (cfr. 1 Re 3:4-15).

Nebucadnetsar, re di Babilonia, ebbe un sogno in cui Dio gli mostrò i regni che si sarebbero succeduti dopo il suo (cfr. Dan. 2:1-49), questo sogno gli fu interpretato da Daniele. Sempre questo re ebbe un sogno in cui Dio gli mostrò il giudizio che avrebbe eseguito su di lui per essersi inorgoglito in cuore suo (cfr. Dan. 4:1-37), anche in questo caso il sogno fu interpretato da Daniele.

Giuseppe, il marito di Maria, ebbe un sogno proprio quando si accingeva a lasciare occultamente Maria (perché ella era incinta), e in questo sogno gli apparve un angelo del Signore che gli disse di non preoccuparsi di prendere in moglie Maria perchè ciò che in lei era generato era dallo Spirito Santo (cfr. Matt. 1:18-25).

I magi venuti dall'Oriente, dopo avere trovato il fanciullino Gesù e averlo adorato, ricevettero un sogno da parte di Dio in cui Dio gli disse di non ripassare da Erode (cfr. Matt. 2:12).

Giuseppe ebbe un altro sogno in cui un angelo del Signore gli disse di fuggire in Egitto con Maria e il fanciullino Gesù e di restarvi fino a che lui non gli avesse detto di tornare in Israele (cfr. Matt. 2:13-15).

Sempre Giuseppe, mentre era in Egitto, dopo che fu morto Erode, ricevette un altro sogno in cui un angelo del Signore gli ordinò di tornare in Israele (cfr. Matt. 2:19-21). Ed una volta tornato in Israele, dato che in Giudea regnava Archelao invece di Erode, fu divinamente avvertito in sogno e andò ad abitare in Galilea (cfr. Matt. 2:22-23).

 

Le visioni

 

La visione è una manifestazione divina in cui all'improvviso Dio fa vedere e talvolta anche sentire delle cose. Le visioni possono essere notturne e diurne, cioè possono aversi sia di notte che di giorno; non solo, possono essere ricevute sia a occhi chiusi che a occhi aperti.

Le visioni trascritte nella Bibbia sono molto più numerose dei sogni; mi limiterò a ricordarne solo alcune.

Abramo ricevette una visione in cui Dio gli parlò e gli disse che la sua ricompensa sarebbe stata grandissima (cfr. Gen. 15:1-3).

Mosè ebbe una visione presso Horeb, in cui gli apparve l'angelo del Signore che lo mandò in Egitto a liberare il popolo di Israele (cfr. Es. 3:1-22).

Il profeta Isaia vide il Signore degli Eserciti assiso sopra un trono molto elevato e sopra cui stavano dei serafini, e Dio gli parlò e lo mandò a profetizzare al suo popolo (cfr. Is. 6:1-13).

Il profeta Ezechiele ebbe delle celesti visioni in cui vide tra le altre cose i cherubini e Dio che stava assiso su un trono sopra di essi, e nelle quali Dio gli parlò e lo mandò a profetizzare contro il suo popolo. In alcune di queste visioni Dio gli mostrò in visione anche le opere abominevoli che molti in mezzo al suo popolo compivano (cfr. Ez. cap. 1-8).

Daniele ebbe varie visioni in cui Dio gli predisse degli eventi futuri (cfr. Dan. cap. 7,8,9,10).

Pietro, Giacomo e Giovanni, mentre si trovavano sul monte santo, ebbero una celeste visione in cui videro Mosè ed Elia parlare con Gesù che era stato trasfigurato in loro presenza, e udirono anche una voce dal cielo (cfr. Matt. 17:1-13).

Gesù mentre era in preghiera nel Getsemani ebbe la visione di un santo angelo che gli apparve per confortarlo (cfr. Luca 22:43).

Zaccaria, il padre di Giovanni Battista, ebbe una visione mentre si trovava nel tempio, in questa visione un angelo di Dio gli preannunciò la nascita di Giovanni (cfr. Luca 1:5-22).

Maria, mentre era fidanzata a Giuseppe, ebbe una visione in cui le apparve l'angelo Gabriele che le preannunciò che lei avrebbe dato alla luce un figliuolo che sarebbe stato chiamato Figliuol dell’Altissimo (cfr. Luca 1:26-38).

Le donne che erano andate al sepolcro per andare a imbalsamare Gesù ebbero una visione di angeli che dissero loro che Gesù era risorto dai morti (cfr. Matt. 28:1-7; Mar. 16:1-7; Luca 24:1-12).

Saulo da Tarso, chiamato Paolo, mentre andava a Damasco per arrestare i santi e menarli incatenati a Gerusalemme, ebbe una celeste visione in cui gli apparve Gesù Cristo e gli parlò costituendolo suo ministro (cfr. Atti 9:1-6; 22:6-10; 26:12-19).

Paolo, mentre si trovava cieco a Damasco, in preghiera vide in visione un uomo di nome Anania entrare nella casa in cui egli stava e imporgli le mani perchè recuperasse la vista (cfr. Atti 9:10-16). Sempre Paolo, mentre pregava nel tempio di Gerusalemme, fu rapito in estasi e vide Gesù che gli parlò (cfr. Atti 22:17-21). Paolo durante il secondo viaggio missionario, mentre si trovava a Troas, di notte ebbe una visione in cui un uomo macedone lo supplicava di passare in Macedonia e di soccorrerli (cfr. Atti 16:9-10). Paolo a Corinto ebbe di notte una visione in cui il Signore gli parlò e gli disse di non temere ma di parlare e di non starsene zitto perchè nessuno gli avrebbe messo le mani addosso per fargli del male (Atti 18:9-10). Paolo mentre si trovava sulla nave che lo stava portando a Roma ebbe una visione di un angelo che gli parlò e gli disse che non doveva temere perchè Dio gli aveva donato tutti quelli che erano con lui (cfr. Atti 27:21-25).

Cornelio, che a quel tempo non era ancora salvato, un giorno mentre pregava vide in visione un angelo del Signore che gli disse di mandare a chiamare Pietro che gli avrebbe parlato di cose per le quali sarebbe stato salvato lui e la casa sua (cfr. Atti 10:1-8; 11:13-14).

 

L'interpretazione dei sogni e delle visioni

 

Esistono sogni e visioni dati da Dio che hanno bisogno di essere interpretati per essere compresi. Questo è ampiamente confermato dalla sacra Scrittura.

Facciamo alcuni esempi biblici di sogni che ebbero bisogno di essere interpretati nell'antichità. I sogni che ebbe Giuseppe sui suoi fratelli e di cui gli stessi fratelli di Giuseppe capirono subito il loro significato quando Giuseppe glieli raccontò (cfr. Gen. 37:5-10), i sogni che ebbero il capo dei coppieri e il capo dei panettieri a proposito di quello che sarebbe accaduto loro dopo tre giorni (cfr. Gen. 40:1-23) e che furono interpretati da Giuseppe; i sogni che ebbe Faraone a proposito dei sette anni di abbondanza e dei setti anni di carestia (cfr. Gen. 41:1-32) che furono interpretati da Giuseppe; il sogno che ebbe quel madianita sulla imminente vittoria di Gedeone sui Madianiti e che il suo compagno gli interpretò (cfr. Giud. 7:13-15); il sogno che ebbe il re Nebucadnetsar a proposito del giudizio di Dio che sarebbe piombato su di lui (cfr. Dan. 4:1-27) che gli fu interpretato da Daniele; il sogno che sempre Nebucadnetsar ebbe sui regni avvenire (cfr. Dan. 2:29-45) e che sempre Daniele gli interpretò.

Adesso facciamo degli esempi biblici di visioni che ebbero bisogno di essere interpretate. La visione dei due canestri di fichi avuta dal profeta Geremia (cfr. Ger. 24:1-10) il cui significato gli fu spiegato da Dio; la visione del montone e del capro avuta dal profeta Daniele (cfr. Dan. 8:1-25) e che gli fu spiegata dall'angelo Gabriele; la visione del candelabro d'oro e dei due ulivi avuta dal profeta Zaccaria (cfr. Zacc. 4:1-14) che gli fu spiegata da un angelo del Signore; la visione dell'uomo macedone che invocava aiuto avuta da Paolo a Troas (cfr. Atti 16:9-10) di cui Paolo e i suoi compagni ricevettero l'intendimento da Dio tenendo per certo che essa significava che Dio voleva che loro andassero a predicare il Vangelo in Macedonia; e la visione del grande lenzuolo pieno di rettili, di quadrupedi e di uccelli di ogni specie avuta da Pietro a Ioppe in cui Dio gli disse di ammazzare e mangiare (cfr. Atti 10:9-16) e che Pietro comprese poco dopo perchè quando arrivò a casa di Cornelio che era Gentile disse: "Voi sapete come non sia lecito ad un Giudeo di aver relazioni con uno straniero o d’entrare da lui; ma Dio mi ha mostrato che non debbo chiamare alcun uomo immondo o contaminato" (Atti 10:28).

Come si può vedere, tutti questi sogni e queste visioni furono interpretati, e la loro interpretazione risultò verace.

 

Le rivelazioni

 

Ora, quando Dio rivolge la sua parola a qualcuno ma non in sogno o in una visione, ma semplicemente facendogli udire una voce udibile, si è in presenza di una rivelazione.

Alcuni esempi biblici sono quello del profeta Elia quando, mentre si trovava a Horeb, giunse a lui la voce di Dio che gli disse: "Che fai tu qui Elia?" (1 Re 19:13), a cui lui rispose, e che dopo proseguì col dirgli di andare a Damasco per ungervi Hazael come re di Siria, e Jehu come re di Israele, ed Eliseo come profeta al suo posto (cfr. 1 Re 19:15-18).

Un altro esempio è quello di quel vecchio profeta di Bethel che con una menzogna aveva fatto tornare indietro un uomo di Dio (facendolo disubbidire a Dio) e che mentre si trovava a mangiare a tavola con quest'ultimo, Dio gli parlò e gli preannunciò il suo giudizio contro l'uomo di Dio che era tornato indietro (cfr. 1 Re 13:20-22).

Questa manifestazione fu molto presente nella vita di Mosè a cui molte volte Dio rivolse la sua parola, come un uomo parla ad un altro uomo. Stefano disse che Mosè "ricevette rivelazioni viventi per darcele" (Atti 7:38).

L'evangelista Filippo ebbe una rivelazione mentre si trovava sulla via che mena da Gerusalemme a Gaza; quando vide l'eunuco sul suo carro, in quel momento lo Spirito gli disse: "Accostati e raggiungi codesto carro" (Atti 8:29).

L'apostolo Pietro ebbe una rivelazione dopo avere avuto quella visione in estasi a Ioppe, in cui vide un gran lenzuolo scendere dal cielo con dentro quadrupedi, rettili della terra, e uccelli del cielo, di ogni specie, e udì una voce comandargli di ammazzare e mangiare, e al suo rifiuto la voce gli disse di non fare immonde le cose che Dio aveva purificato. Mentre stava pensando alla visione infatti, dato che erano giunti presso la casa dove lui si trovava degli uomini mandati da Cornelio (i quali avevano domandato se Simone soprannominato Pietro albergasse lì), lo Spirito gli disse: "Ecco tre uomini che ti cercano. Lèvati dunque, scendi, e va’ con loro, senza fartene scrupolo, perché sono io che li ho mandati" (Atti 10:19-20).

Ad Antiochia, mentre Barnaba, Simeone chiamato Niger, Lucio di Cirene, Manaen fratello di latte di Erode il tetrarca, e Saulo "celebravano il culto del Signore e digiunavano, lo Spirito Santo disse: Mettetemi a parte Barnaba e Saulo per l’opera alla quale li ho chiamati" (Atti 13:2).

Paolo dice ai Galati: "Poi, passati quattordici anni, salii di nuovo a Gerusalemme con Barnaba, prendendo anche Tito con me. E vi salii in seguito ad una rivelazione, ed esposi loro l’Evangelo che io predico fra i Gentili, ma lo esposi privatamente ai più ragguardevoli, onde io non corressi o non avessi corso in vano" (Gal. 2:1-2).

 

La parola di sapienza, la parola di conoscenza, e il discernimento degli spiriti

 

Quando si parla di sogni, visioni, e rivelazioni, è necessario parlare anche di questi tre doni dello Spirito Santo che sono i doni di rivelazione (cfr. 1 Cor. 12:8,10). Perchè questo? Perchè questi doni si manifestano con sogni, visioni e anche con una voce udita.

La parola di sapienza consiste nella rivelazione di un fatto che deve avvenire (la nascita o la morte di qualcuno, il matrimonio di qualcuno, una carestia, ecc.), o in un ordine impartito da Dio a qualcuno (andare in un certo posto, fare una particolare cosa, ecc.).

La parola di conoscenza consiste nella rivelazione di un fatto già avvenuto (una menzogna detta da qualcuno, un furto compiuto da qualcuno, ecc.).

E il discernimento degli spiriti nella rivelazione della presenza di spiriti maligni in qualcuno o attorno a qualcuno o in un certo luogo.

Quando dunque il Signore in un sogno o in una visione o con una voce udibile predice un avvenimento particolare, ci troviamo davanti alla rivelazione di una parola di sapienza. Quando il Signore rivela sempre in un sogno o in una visione o con una voce udibile qualcosa già avvenuto, abbiamo la rivelazione di una parola di conoscenza. E quando il Signore fa vedere in sogno o in visione degli spiriti maligni compiere qualche opera iniqua o pronti a compierla, ci troviamo davanti al discernimento degli spiriti.

 

L'utilità dei sogni, delle visioni e delle rivelazioni

 

Dio ancora oggi dà sogni, visioni e rivelazioni, questo è confermato dalla Scrittura che dice che negli ultimi giorni "i vostri vecchi avranno dei sogni, i vostri giovani avranno delle visioni" (Gio. 2:28), e da quella che dice ai santi: "Parlino due o tre profeti, e gli altri giudichino; e se una rivelazione è data a uno di quelli che stanno seduti, il precedente si taccia" (1 Cor. 14:29-30). D’altronde, se Dio dice che Lui non cambia (cfr. Mal. 3:6) non può essere altrimenti.

Ora, se in relazione ai sogni, alle visioni e alle rivelazioni scritte nella Bibbia che ebbero gli antichi e da me citate in precedenza, vi facessi la seguente domanda a voi credenti: 'Furono utili quei sogni, quelle visioni e quelle rivelazioni, a coloro a cui Dio li diede?', sono sicuro che la risposta sarebbe: 'Certamente!' Bene, quindi, io proseguo, se furono utili a quel tempo agli antichi, certamente i sogni, le visioni, e le rivelazioni di Dio saranno utili anche oggi a chi vengono dati secondo il beneplacito della volontà di Dio. Non vi pare sia logico? Sarebbe infatti assurdo dire che quelle manifestazioni provenienti da Dio furono utili solo a quel tempo e a certe persone, ma oggi non possono più essere utili a noi.

Ma riflettete un pò a queste cose, poniamo il caso che un credente commetta di nascosto un furto o un altro peccato e Dio rivela ad un altro credente la cosa nascosta e questo lo ammonisce fraternamente a ravvedersi; non pensate voi che il credente che ha compiuto il misfatto dovrà riconoscere che Dio è un Dio che sa tutto e che di lui non ci si può fare beffe e sarà attirato a ravvedersi nel cospetto di Dio e a confessare il suo misfatto? E poniamo il caso che dei genitori perdano il proprio figlio e, dopo avere fatto tutto il loro possibile senza trovarlo, un giorno Dio riveli dove il piccolo si trova? Non pensate voi che essi saranno contenti ed avranno motivo di lodare grandemente Iddio? E poniamo pure il caso di una donna che non può avere figli, e dopo trenta anni di matrimonio, Dio le riveli che rimarrà incinta e darà alla luce un maschio; non pensate voi che Iddio sarà glorificato per mezzo di questa rivelazione? Chi lo avrebbe detto che quella donna avrebbe partorito? Solo un Dio che conosce tutto e che può tutto poteva preannunciare una simile cosa. E se Dio rivela che un certo credente è stato da lui chiamato ad essere o un apostolo, o un profeta, o un evangelista, o un pastore o un dottore? Non pensate voi che quel credente avrà del bene da ciò e sarà portato a glorificare Dio? E se Dio rivela ad un credente che ci sarà a breve tempo una carestia quando non ci sono segni che una cosa del genere possa succedere in quella nazione, non pensate voi che Dio sarà glorificato tramite di essa? E chi avrebbe potuto predire una simile cosa all'infuori di Dio? E la stessa cosa va detta della predizione di una guerra.

Potrei proseguire col fare tanti altri esempi, ma spero che voi abbiate capito che ogni parola di conoscenza e ogni parola di sapienza sono utili e mediante di esse Dio viene innalzato e temuto. Ma non è forse vero che noi leggendo quelle rivelazioni scritte nella Bibbia e che concernono un misfatto operato di nascosto da qualcuno che Dio ha rivelato ad un suo servo, o che concernono la predizione di una carestia, di una guerra, di un giudizio particolare di Dio, della nascita di un bambino, della chiamata al ministerio di qualcuno, siamo portati a innalzare Dio e a temerlo? Non è forse vero che quelle rivelazioni esaltano e mostrano la conoscenza, la sapienza, la potenza e la grandezza di Dio?

Quindi, è giusto e perciò normale che un credente desideri di avere dei sogni, delle visioni celesti e delle rivelazioni divine, perchè queste cose non possono che essere utili a lui e agli altri. Non è invece giusto e non è neppure normale che un figlio di Dio non desideri minimamente di avere un sogno, una visione o una rivelazione. Dirò di più, è molto preoccupante che non esista questo desiderio in un credente, perchè siccome che come ho detto prima i doni di parola di sapienza, di parola di conoscenza, e il discernimento degli spiriti sono dei doni spirituali che si manifestano in questa maniera, ciò significherebbe che egli non desidera questi doni spirituali come invece Paolo ordina di fare secondo che è scritto: "Così anche voi, poiché siete bramosi de’ doni spirituali, cercate di abbondarne per l’edificazione della chiesa" (1 Cor. 14:12), ed anche: "Ma desiderate ardentemente i doni maggiori" (1 Cor. 12:31), ed ancora: "Procacciate la carità, non lasciando però di ricercare i doni spirituali, e principalmente il dono di profezia" (1 Cor. 14:1).

Ma io dico: 'Se anche questi doni sono distribuiti dallo Spirito Santo per l'utile comune, come si fa a non desiderarli?'

 

Alcune parole di avvertimento

 

Come nel mondo avviene che certe cose di valore vengono falsificate da gente senza scrupoli per poterle vendere al prezzo di quelle vere e così arricchirsi in maniera disonesta; come avviene nel mondo che gente disonesta falsifica le banconote vere per potersi arricchire in maniera disonesta; e ovviamente tutti coloro che accettano la loro merce falsificata o le loro banconote falsificate, rimangono ingannati perchè si ritrovano nelle mani delle cose che non sono autentiche; dico, come avviene nel mondo tutto ciò, così avviene nel mondo che il diavolo che è bugiardo e padre della menzogna, falsifica anche lui sia i sogni, che le visioni, che le rivelazioni, cioè ne produce di sue per farle accettare come vere e così ingannare le persone che ci credono, e sì perchè qualsiasi sogno o visione o rivelazione che procede dal diavolo inganna e non è di nessuna utilità. Il ladro, disse Gesù, non viene se non per rubare, ammazzare e distruggere (cfr. Giov. 10:10), e siccome il ladro è il diavolo, certamente egli non può cercare il bene di nessuno con queste sue mistificazioni. Nel mondo abbondano le mistificazioni compiute da Satana, le religioni orientali sono piene zeppe, la religione cattolica romana è piena zeppa di queste mistificazioni, come anche il Mormonismo, il Giudaismo, ecc.

Ma le mistificazioni esistono anche in mezzo al popolo di Dio, niente di nuovo sotto il sole per usare una espressione biblica, anche al tempo di Geremia c'erano dei falsi profeti che traviavano il popolo d'Israele profetizzando sogni falsi, dicendo di avere visto cose che non avevano visto, e di avere udito parole di Dio che questi non aveva mai pronunciato (cfr. Ger. 23:9-40). Ma non per questo, a quel tempo tutti i profeti che dicevano che Dio aveva loro parlato, dicevano il falso, perchè esistevano dei profeti fedeli a Dio, come Geremia per esempio, che riferivano solo quello che sentivano o vedevano veramente. Dico questo per fare capire che il fatto che esista chi si inventa dei sogni, delle visioni e delle rivelazioni, non significa che non esistano coloro che hanno veramente avuto un sogno, una visione o una rivelazione da parte di Dio. Sarebbe come dire infatti, se così fosse, che oggi esistono solo bugiardi, che di uomini che dicono la verità al loro prossimo non ne esistono più; sarebbe come dire che tutti coloro che dicono di avere avuto un sogno o una visione o una rivelazione da parte di Dio, mentono contro la verità, sono gonfi di vanità, sono mendaci. Si può dire una simile cosa? Assolutamente no, come non si poteva dire ai giorni degli antichi profeti e degli apostoli, giorni in cui vi ricordo il diavolo seduceva anche allora, mistificava anche allora, cercava il male delle persone anche allora. Forse che qualcuno vuole sostenere che il diavolo ai giorni dei profeti, o degli apostoli, agiva in maniera differente da adesso non mistificando niente di quello che faceva Iddio? O forse qualcuno vuole sostenere che il diavolo in quei giorni era un amico dei santi e non un loro nemico? Non credo. Quindi, se anche in quei giorni, nonostante il diavolo seducesse come sempre ha fatto dal giorno in cui sedusse Eva con la sua astuzia, c'erano coloro a cui Dio parlava veramente, a cui Dio dava dei sogni, delle visioni, e delle rivelazioni, la stessa cosa deve avvenire oggi dopo così tanto tempo.

Ma vediamo adesso come poter discernere i falsi sogni, le false visioni e le false rivelazioni, perchè da queste mistificazioni occorre guardarsi.

Innanzi tutto parliamo di quei sogni, di quelle visioni, e di quelle rivelazioni, che sono delle predizioni di eventi futuri. Quando una predizione non si avvera, non è stata fatta per lo Spirito, è stata fatta per presunzione. Non importa come è stata data, se non si avvera è falsa. Il Signore disse al popolo d'Israele: "E se tu dici in cuor tuo: ‘Come riconosceremo la parola che l’Eterno non ha detta?’ Quando il profeta parlerà in nome dell’Eterno, e la cosa non succede e non si avvera, quella sarà una parola che l’Eterno non ha detta; il profeta l’ha detta per presunzione; tu non lo temere" (Deut. 18:21-22). In particolare vorrei mettervi in guardia da tutte quelle rivelazioni circa la venuta del Signore, che puntualmente escono fuori, e che pretendono stabilire tempi e momenti della sua venuta. Rigettatele, sono imposture.

Parliamo adesso di quei sogni, di quelle visioni e di quelle rivelazioni che pretendono di consolare e di incoraggiare. Se con esse chi le proferisce incoraggia i peccatori, i ribelli, i malvagi e i bugiardi, a fare il male e a non convertirsi dalla loro via malvagia e seguire la giustizia e la verità, quel sogno o quella visione o quella rivelazione va rigettata perchè Dio con la sua parola non fortifica le mani dei peccatori affinché compiano il male (cfr. Ger. 23:16-22). Egli riprende e biasima i ribelli, e non li lusinga affatto. Il Signore tramite Ezechiele disse ai malvagi: "Convertitevi, convertitevi dalle vostre vie malvagie! E perchè morreste voi, o casa d'Israele?" (Ez. 33:11), e non: 'Avrete pace, nessun male vi incoglierà!', come invece pretendevano fare dire a Dio i falsi profeti (cfr. Ger. 23:17).

Adesso passiamo a quei sogni, a quelle visioni, e a quelle rivelazioni, che pretendono di svelare un segreto. E' evidente che se uno viene da me e mi dice: 'Fratello, Dio mi ha mostrato in visione che tu hai rubato dieci milioni a Tizio, pentiti dunque di questo tuo misfatto!' quando io a Tizio neppure lo conosco, io non ho difficoltà a discernere che quella rivelazione è falsa. Quindi, chiunque 'riveli' una menzogna, non deve essere ascoltato. Il nostro Dio non può mentire, per cui non può rivelare menzogne (cfr. Tito 1:2). Nella Scrittura ogni qual volta Dio ha rivelato un misfatto di qualcuno la cosa era vera, per esempio quando Eliseo biasimò da parte di Dio il suo servo Ghehazi per avere accettato dei doni da Naaman disse il vero (cfr. 2 Re 5:20-27); e così anche quando Pietro riprese Anania e Saffira per avere mentito allo Spirito Santo disse una cosa veramente accaduta (cfr. Atti 5:1-11).

Trattiamo adesso tutti quei sogni, quelle visioni e quelle rivelazioni che pretendono di aggiungere qualcosa alla Parola di Dio, nel senso che dicono che per essere salvati occorre credere qualcosa d'altro oltre quello che è scritto nella Bibbia perchè quest'ultima non è completa. Sono delle menzogne generate dal diavolo, la Sacra Scrittura infatti contiene tutto quello che si deve credere per essere salvati. La salvezza si ottiene soltanto per fede in Gesù Cristo per la grazia di Dio. Non esiste nessun altro profeta in cui occorre credere per essere salvati, in cui si deve credere oltre che in Gesù se si vuole scampare all'ira a venire. Gesù Cristo ci libera dall'ira a venire, chi crede in lui e segue le sue orme fino alla fine, sarà salvato. Quando il carceriere chiese a Paolo e Sila cosa doveva fare per essere salvato gli fu risposto con franchezza: "Credi nel Signore Gesù e sarai salvato tu e la casa tua" (Atti 16:31), ancora oggi la stessa domanda ha la stessa risposta. La risposta da dare non è cambiata. Badate a voi stessi. Se dunque qualcuno viene a dirvi che Dio ha rivelato a Tizio o Sempronio la 'pienezza del vangelo' che non è scritta nella Bibbia ammonitelo e guardatevi da lui, è un seduttore, un cianciatore, un falso profeta.

Infine vediamo quei sogni, quelle visioni e quelle rivelazioni che dicono che certi precetti non si devono più osservare perchè sorpassati, o magari che altri che sono stati aboliti devono essere osservati. Farò degli esempi esplicativi. Se un credente viene a voi e vi dice che Dio gli ha rivelato che la donna può fare il pastore, egli vi vuole ingannare perchè la Scrittura non permette alla donna di insegnare e quindi di ricoprire questo ufficio (cfr. 1 Tim. 2:11-12); come vi vuole ingannare anche chi vi dice che Dio gli ha detto che il velo la donna quando prega o profetizza non se lo deve più mettere, e questo perchè la donna contravvenendo a questo ordine disonora l'uomo (cfr. 1 Cor. 11:5): vi vuole ingannare chi vi dice che Dio gli ha detto che una divorziata si può risposare, e questo perchè solo la morte scioglie il vincolo matrimoniale (cfr. 1 Cor. 7:39); chi vi dice che Dio gli ha detto che si può fornicare, e questo perchè è scritto di fuggire la fornicazione (cfr. 1 Cor. 6:18); e chi vi dice che si possono mangiare il sangue, le carni sacrificate agli idoli, e le cose soffocate, e questo perchè queste sono cose da cui ci dobbiamo astenere per il nostro bene (cfr. Atti 15:28-29). E vi vuole ingannare anche chi vi viene a dire che Dio gli ha rivelato che dobbiamo osservare il sabato, e questo perchè il sabato è una ombra di ciò che doveva avvenire (cfr. Col. 2:16-17); chi vi dice che Dio gli ha rivelato che non dobbiamo mangiare la carne di maiale e questo perchè Gesù ha reso puri tutti i cibi (cfr. Mar. 7:19); chi vi dice che il matrimonio va evitato perchè è dannoso e questo perchè la Scrittura dice che per evitare le fornicazioni ogni uomo deve avere sua moglie, e ogni donna suo marito (cfr. 1 Cor. 7:2). E di questi esempi potrei proseguire a farne tanti altri.

Dicendo questo ribadiamo che la Scrittura non può essere annullata da nessun sogno, da nessuna visione e da nessuna rivelazione e che rimane sempre, dovunque e comunque l'autorità finale in tema di dottrina e di condotta. Ad essa occorre far sempre riferimento, essa deve essere sempre esaminata per vedere se le cose che vengono dette corrispondono a verità.

Dunque da tutti questi sogni, visioni, e rivelazioni, occorre guardarsi, non bisogna assimilarle, ma occorre confutarli con vigore.

Un altra cosa che ci tengo a dirvi è di guardarvi da tutti quei credenti che sanno solo parlarvi dei falsi sogni, delle false visioni e delle false rivelazioni, e non vi parlano mai dei sogni veri, delle visioni vere e delle rivelazioni vere. Questo essi lo fanno, e questo lo capirete ben presto, per scoraggiarvi dal ricercare i sogni veri, le visioni vere e le rivelazioni vere. Sono d'accordo nel dire e nel riconoscere che ci sono delle mistificazioni in questo campo, come potete vedere infatti io metto in guardia dalle cose false. Lo so perfettamente che queste cose esistono, ma se esistono le cose false esistono per forza di cose quelle vere che di male non ne possono fare, e perciò queste ultime vanno ricercate, altrimenti facciamo il gioco del diavolo che vuole proprio questo: tenere lontano i credenti dalle cose vere che vengono da Dio. Attenzione dunque alle astuzie del nemico delle anime vostre.

 

La guida di Dio

 

Infine voglio dirvi che noi figliuoli di Dio per comprendere la volontà di Dio verso di noi non dobbiamo aspettarci sempre un sogno o una visione o una rivelazione perchè Dio non ha decretato di guidarci esclusivamente in questa maniera. Certamente in alcuni casi Dio ci rivelerà certe cose in questa maniera, ma in molti anzi moltissimi altri casi egli ci guiderà mediante la Sacra Scrittura che è una luce sul nostro sentiero e una lampada al nostro piede. Quello che la Parola di Dio ci ordina lo dobbiamo fare senza discutere e senza chiedere una particolare rivelazione. Per esempio se vediamo un fratello nel bisogno ed abbiamo di che aiutarlo noi dobbiamo aiutarlo, non abbiamo bisogno nè di un sogno e neppure di una visione per farlo, perchè questo ce lo ordina già il Signore di fare. Un altro esempio, se un giovane credente vuole sposarsi, egli non ha bisogno di un sogno o di una visione per sapere se un credente può sposarsi una ragazza incredula, perchè la sacra Scrittura dice già che questo non si deve fare. Ma di esempi del genere ne potrei fare tantissimi altri.

Dio ci guida mediante lo Spirito Santo che è in noi, cioè spingendoci a fare qualcosa o fermandoci dal fare qualcosa mediante dei chiari impulsi o freni procedenti dallo Spirito di Dio; dico chiari perchè si possono avvertire nel nostro intimo in maniera chiara, sempre ovviamente che si conduca una vita pia, giusta e santa nel cospetto di Dio perchè altrimenti si perde la propria sensibilità spirituale nel discernere la guida dello Spirito. Questa guida dello Spirito ovviamente conferma pienamente quello che insegna la Scrittura e non gli va contro, ma soprattutto è in armonia con la volontà di Dio verso di noi. Un esempio biblico di questa guida è quello che riguarda Paolo e i suoi compagni durante il loro secondo viaggio missionario secondo che è scritto: "Poi, traversarono la Frigia e il paese della Galazia, avendo lo Spirito Santo vietato loro d’annunziar la Parola in Asia; e giunti sui confini della Misia, tentarono d’andare in Bitinia; ma lo Spirito di Gesù non lo permise loro" (Atti 16:6-7).

Un altra maniera in cui ci guida Dio è mediante le circostanze che lui crea e cambia a suo piacimento nella nostra vita. In questo caso ci si viene a trovare in certe situazioni e luoghi per decreto di Dio, indipendentemente dalla nostra volontà. Talvolta però non ci si accorge subito che quelle particolari circostanze venutesi a creare sono state ordinate da Dio per il nostro bene e per guidarci in una certa direzione da lui voluta o in un luogo da lui voluto, una cosa comunque è certa, prima o poi lo capiremo in maniera molto chiara. Ricordatevi di quello che Gesù disse a Pietro: "Tu non sai ora quello che io fo, ma lo capirai dopo" (Giov. 13:7), perchè queste parole sono rivolte ad ognuno di noi quando non comprendiamo inizialmente di un certo fatto accadutoci e che sembra senza senso, catastrofico e quant'altro. Un esempio evidente di questa guida è quello di Giuseppe che dopo essere stato odiato dai suoi fratelli, fu da loro venduto come schiavo, menato in Egitto, poi là messo ingiustamente in prigione ma fatto uscire da Faraone e reso governatore d'Egitto; tutto questo gli accadde per far andare in Egitto Giacobbe e il suo parentado e mantenerli in vita durante la carestia, e fare dimorare Israele in Egitto (cfr. Gen. cap. 37-50). Un altro esempio è quello di Saul che Dio mandò dal profeta Samuele usandosi delle asine di suo padre facendole disperdere e del servo di Saul che gli consigliò di andare a consultare il profeta Samuele per sapere dove erano le asine (cfr. 1 Sam. 9:1-24).

 

Alcune parole di incoraggiamento

 

Fratello, chiunque tu sia, sappi che Dio è un Dio grande a cui non c'è niente di troppo difficile, è un Dio che rivela i segreti ancora oggi, è un Dio che predice eventi futuri ancora oggi. Forse il tuo pastore ti ha detto che Dio non agisce più così, ti ha detto una menzogna perchè se così fosse ciò significherebbe che Dio è cambiato il che non può essere vero perchè lui ha detto che non cambia (cfr. Mal. 3:6). Il tuo pastore non conosce le Scritture e neppure la potenza di Dio, egli erra grandemente.

Dal canto mio, voglio incoraggiarti a cercare la faccia del Signore, Lui è pronto a parlarti nel caso tu hai bisogno di ricevere da lui una particolare parola che nessuno ti può dare.

Abbi piena fiducia nella promessa di Dio che dice: "Invocami, e io ti risponderò, e t’annunzierò cose grandi e impenetrabili, che tu non conosci" (Ger. 33:3); chi l'ha fatta è il Fedele, il Verace, Colui che non può mentire. Prendilo in parola, non ti deluderà mai. Non ti sto dicendo di chiedere a Dio un sogno o una visione per ogni cosa che tu devi fare, perchè noi credenti siamo chiamati a camminare per fede e non per visione (cfr. 2 Cor. 5:7), ma solo che se hai bisogno di una rivelazione particolare in una particolare circostanza della tua vita sappi che Dio è pronto e capace a dartela. Io posso dirti che il Signore quando ho avuto bisogno di una rivelazione, nella sua fedeltà e bontà me l'ha data. E siccome Dio non ha riguardi personali di nessun genere, posso dirti che la darà pure a te se ti accosti a Lui con sincerità, con un cuore puro, e con fede.

Che il Signore ti fortifichi, ti aiuti, ti protegga e ti dia quello che il tuo cuore desidera.

 

Giacinto Butindaro

 

Indice