L'arco di fuoco e la stella sopra di noi

 

Ci trovavamo da alcune settimane qui ad Acilia, ospitati da un pastore nelle stanze che si trovavano dietro il locale di culto, e per svariate circostanze che si erano venute a creare (che qui tralascio di raccontare) io e mio fratello ci domandavamo se non fosse il caso di andare via. Eravamo afflitti e perplessi; eravamo sul punto di prendere i bagagli e partire anche se questo avrebbe significato tornare a dormire dove capitava (panchine, stazione ecc.). Ma mentre ci trovavamo in questo stato d'animo, durante la riunione di culto serale avvenne che durante la preghiera un fratello rumeno che si trovava dietro di noi ebbe una celeste visione che quando finì la preghiera raccontò a tutta la chiesa radunata in quell'occasione. Egli raccontò di avere visto sopra me e mio fratello un arco di fuoco e una grossa stella, e in base a quanto gli fu dato di intendere dal Signore mentre aveva questa visione l'arco di fuoco significava la parola di Dio che Dio aveva messo in noi, e la stella che Dio come guidò i magi tramite la stella presso il luogo dove era il fanciullino Gesù così aveva guidato noi fino a questo luogo e ci avrebbe continuato a guidare in futuro. Queste parole furono per noi, in quella particolare circostanza, come un balsamo. Fummo inondati da una grande gioia, Dio mutò il nostro duolo in danza, il lutto in gioia, e fummo incoraggiati a rimanere con la certezza che il Signore ci voleva ancora qui e che non dovevamo dubitare della sua guida anche nel futuro perchè Lui ci avrebbe guidato. E che prendemmo la giusta decisione nel non lasciare questa comunità in quei giorni fu confermato da tanti eventi che successero nei mesi successivi. Dio aveva impedito che noi ce ne andassimo in quei giorni perchè non era ancora giunto il suo tempo. A Lui sia la gloria ora e in eterno. Amen.

Giacinto Butindaro

 

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