Ho visto l’inferno

 

….. Credevo che mi portasse in Cielo, perché avevo la certezza della mia salvezza, ma noi scendemmo in un tunnel nel cuore della terra. E ci avvicinammo ad un certo luogo, si sentiva un odore pestilenzioso, qualche cosa che mi faceva orrore. Mi girai verso il Signore, e gli dissi: — Non voglio andare in questo posto. Con una voce molto forte, il Signore mi rispose: — È necessario che tu vada prima. Bisogna che tu veda cosa c’é in questo luogo.

Noi entrammo. Era un luogo molto oscuro e terribile. Sentivo dei gemiti dove ne parla la Parola di Dio. Oh, Chiesa del Signore ! non potrò mai dimenticarli, miei fratelli cari amati ! Quando noi arrivammo in fondo al tunnel, ci sedemmo sopra una roccia, e il Signore mi disse: — Guarda !

Dinanzi a me, si estendeva questo terribile spettacolo dell’inferno, dei corpi che si lamentavano, delle urla terribili. Laggiù, ognuno pensa a sé, nessuno si occupa di nessuno. Non c’é nient’altro che pianti, lamenti e odio. Quest’inferno è talmente reale ! Non è un racconto, come molti credono, né un’invenzione della Chiesa di Gesù Cristo. Io piangevo, piangevo, guardando il Signore, Egli mi disse: — Imprimi bene tutto questo in te. Guardai questo spettacolo, e udii : — Ahi, ahi, ahi ! È per sempre, è per sempre! Non c’é che dolore e odio per i secoli dei secoli ! Mi volsi verso il Signore, e gli chiesi: — C’è qualcuno della mia famiglia qui? Mi rispose: — Non voglio permetterti di vedere un membro della tua famiglia qui.

Sai tu perché, Chiesa del Signore? Noi predichiamo ad altri, ma non lo facciamo per la nostra famiglia, perché temiamo che loro si adirino contro di noi. Ma vale meglio che si arrabbino, purché non vadano a finire in questo luogo di tormento. Gli feci la stessa domanda: — C’è qualcuno della mia famiglia qui? Egli mi diede esattamente la stessa risposta. Gli chiesi di nuovo: — C’é qualcuno che io conosco qui? Mi rispose: — Sì, e voglio permetterti di vederlo.

Vidi un giovane salire dalle profondità. Era Alessandro. Avevo conosciuto questo ragazzo in occasione di una campagna evangelistica insieme a mio marito, nella Repubblica Domenicana.

Durante questa campagna, avevo udito una voce, che mi diceva: — Alzati, e vai. E incontrerai Alessandro, che passerà da lì. E tu gli dirai che Io gli darò un ultima occasione. Quando dissi questo a quel giovane, mi rispose: — Voi siete tutti matti, i cristiani, voi andate ovunque dicendo che Gesú Cristo ritorna. Poi, con un tono ironico, mi disse che non credeva che tutto questo fosse vero. Io gli risposi: — Ma Dio dona la vita, e la riprende quando Egli vuole. Alessandro, tu morirai fra poco. Sono troppo giovane per poter morire, e poi mi restano così tanti bellissimi anni da godere su questa terra.

Due o tre settimane dopo, Alessandro morì in uno stato d’ebbrezza. Cadde così in questo luogo di tormento, poiché gli ebbri non erediteranno il Regno dei Cieli, dice il Signore l’Onnipotente. Vidi Alessandro aggredito da due grossi vermi, lo sentivo dire: ahi ! ahi ! ahi ! con una voce tormentata. Egli mi riconobbe e mi disse: — Ho ignorato questa ultima occasione, ma vai nella mia casa, e di’ alla mia famiglia che non vengano in questo luogo!

Chiesa di Gesú Cristo, è tempo che tu parli alla tua famiglia, ai tuoi colleghi di lavoro, ovunque tu vai, per dire loro che Gesú libera ! Il Signore mi disse: — Voglio che tu veda ancora qualche cosa! Mi fece vedere una moltitudine di persone tormentate. Poi Mi disse ancora: — Una parte di queste persone Mi hanno conosciuto un giorno. Molti camminano nelle strade senza sapere dove vanno. Ma Voglio dirvi questo, Miei fratelli, che il cammino del Cielo è molto stretto, e che andrà stringendosi ancora di più. Delle prove verranno, e voi sarete purificati come l’oro. Ma non temete, dice il Signore, Io sto davanti a voi, come un potente gigante.

Gli domandai: — Vi sono dei credenti in questa folla? Egli mi rispose: Sì. Sai tu perché hanno perso la loro salvezza? per la brutta testimonianza resa sulla terra. Sì, sono numerosi, coloro che non rendono una buona testimonianza, lo fanno soltanto quando si trovano nelle sale di riunioni, davanti ai loro pastori, e davanti alle loro famiglie. Ma si sbagliano grandemente, perché gli occhi di Mio Padre vedono tutto, ed Egli ascolta tutte le parole, ovunque voi siate. Gli occhi di Mio Padre vedono tutto quello che si fa sulla terra.

Il Signore mi disse ancora: — Sai tu perché hanno perso la loro salvezza? Perché non si sono comportati come dei credenti. Di’ al Mio popolo che è tempo di condurre una vita irreprensibile davanti a Mio Padre, davanti al diavolo, e davanti al mondo. Affinché il diavolo non abbia alcuna ragione di accusare il Mio popolo, e che il mondo non deva puntare il dito verso il Mio popolo ! Nel Mio popolo, vi sono numerose persone che il diavolo e il mondo accusano, ed hanno delle valevoli ragioni per accusarli. È tempo di ricercare la santificazione e la consacrazione. Chiesa del Signore, è tempo di dire al nostro " io," al nostro egoismo: "NO! Lasciamo il nostro orgoglio, affinché il Signore faccia la Sua opera in noi!"

In seguito, ci dirigemmo verso un altro luogo, dove vi era un lago di fuoco. Man mano che ci avvicinavamo a questo lago, sentivamo un odore molto sgradevole. Il Signore mi disse: — Quello che tu vedi laggiù, è il lago di zolfo che è già pronto per il diavolo, il falso profeta e l’anticristo. Non ho preparato questo lago per gli uomini, ma andranno laggiù tutti quelli che non Mi accettano come salvatore, e quelli che non ubbidiscono alla Mia Parola.

In quel momento vidi il Signore piangere, e poi mi disse ancora: — Sono molto più numerosi quelli che si perdono di quelli che vanno al Cielo.

In quell’istante, il Signore mi fece vedere quanti individui cadevano ogni minuto. Mi disse: — Guarda quanti si perdono ! la Mia Chiesa dorme. Essa che ha tuttavia ricevuto la Mia potenza, che possiede la Mia Parola e lo Spirito Santo, essa dorme, è pigra e stanca. Vi sono sopra la terra delle religioni che insegnano la Mia Parola, dicendo che l’inferno non esiste. Vai a dire loro che questo luogo è ben reale.

Mi trovavo molto lontano da quel luogo, ma sentivo il calore che veniva verso me. In seguito risalimmo dalle profondità della terra ….

 

Tratto da: Bernada Fernandez, Due Esperienze vissute nell’aldilà con Gesù Cristo, Editions Parole de Vie, B. P. 3, 30920 – CODOGNAN (Francia), 1996, pag. 10-16

 

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