Chiamato a predicare prima di nascere

 

Kenneth Hagin nel suo libro I Believe in Visions (Io credo nelle Visioni) racconta come all’età di 33 anni, mentre teneva delle riunioni sotto una tenda ebbe una visione in cui vide Gesù il quale gli disse tra le altre cose che lo aveva chiamato a predicare prima che nascesse. Ecco le sue parole: ‘…. Ancora udii la voce che mi disse: ‘Vieni quassù’, ed aggiunse: ‘Avvicinati al trono di Dio’. Vidi ancora Gesù nel punto in cui avrebbe dovuto esserci la cima della tenda; Lo raggiunsi attraverso l’aria e continuai con Lui fino al cielo. Arrivammo al trono di Dio, ed io potei mirarLo in tutto il Suo splendore. Non potevo guardare il volto di Dio, ma soltanto osservarne la forma. La prima cosa che attirò la mia attenzione fu l’arcobaleno attorno al trono che era molto bello. La seconda cosa che notai furono le creature celesti, alate, ai lati del trono: esseri fuori dal comune, che stettero con le ali spiegate al nostro passaggio; dissero qualcosa e poi improvvisamente abbassarono le ali. Avevano intorno alla testa più occhi, grazie ai quali erano in grado di guardare contemporaneamente in più direzioni. Cristo ed io eravamo al centro, distanti pochi metri dal trono. Guardai prima l’arcobaleno, poi le creature alate, ed infine il mio sguardo andò su Colui che sedeva sul trono. Fu quello il momento in cui osservai, per la prima volta Gesù direttamente negli occhi. Più di una volta raccontando questa esperienza, mi hanno chiesto: ‘Com’erano i Suoi occhi?’ Tutto ciò che posso dire è che erano pieni d’amore, un amore indescrivibile; il Suo sguardo era dolce e profondo. GuardandoLo nel volto, caddi improvvisamente ai Suoi piedi, posai le mani su quei piedi nudi, poggiandovi sopra la fronte, e dissi piangendo: ‘Oh, Signore, una nullità come me non può guardare il Tuo volto!’ Gesù mi ingiunse di guardarLo ancora, invitandomi ad alzarmi. Quando fui in piedi, Egli affermò che ero degno di guardare il Suo volto, poiché ero da Lui stato chiamato e purificato da ogni peccato e che mi aveva chiamato ancor prima che io nascessi. Satana aveva cercato di distruggere la mia vita ancora prima della mia nascita, ma i Suoi angeli avevano vegliato su di me, e si erano occupati della mia salvezza fino a quel momento. Affermò che Egli era apparso a mia madre per dirle di non temere, che il bambino sarebbe comunque nato, che sarebbe cresciuto e sarebbe divenuto un ministro di Dio ed avrebbe officiato all’opera a cui sarebbe stato chiamato (…..) Riguardo al fatto che Gesù disse nella visione: ‘Ti chiamai prima che nascessi e ti separai dal grembo di tua madre’, a quel tempo non credevo in questo tipo di chiamate, ma, investigando più a fondo le Scritture, trovai un passo in cui il Signore riferiva le stesse parole a Geremia, circa il suo ministerio: ‘Prima ch’io ti avessi formato nel seno di tua madre, io t’ho conosciuto; e prima che tu uscissi dal suo seno, io t’ho consacrato e t’ho costituito profeta delle nazioni" (Geremia 1:5). Era trascorsa una settimana da che avevo avuto questa visione, quando mia madre venne a farmi visita. Le raccontai ciò che mi era successo, quello che il Signore mi aveva rivelato: ‘Ti ho chiamato prima ancora che tu nascessi, ti ho consacrato sin dal grembo di tua madre. Satana attentò alla tua vita prima ancora della tua nascita, ma i Miei angeli si sono presi cura di te, vegliandoti. Apparvi a tua madre durante la gravidanza e le dissi di non temere, perché il bambino sarebbe nato e sarebbe divenuto un predicatore dell’Evangelo’. Quando mia madre udì questo, quasi balzò dalla sedia in cui era seduta. Nei mesi che precedettero la mia nascita, ebbe parecchie difficoltà; mio padre era quasi sempre fuori e lei non sapeva dove fosse e non aveva cibo sufficiente per nutrirsi. I suoi genitori vivevano a meno di tre isolati di distanza, ma siccome si erano opposti al suo matrimonio con mio padre, era restia a tornare a casa per chiedere aiuto. ‘Ero troppo orgogliosa per esigere da loro qualcosa’ – disse – ‘Essendo denutrita, mi ammalai e, per amore del nascituro, decisi di soffocare il mio orgoglio e domandare ai miei genitori il sostegno necessario per nutrirmi. Ciò avvenne pochi giorni prima che tu nascessi prematuramente. Mi avviai lungo la strada e, quando giunsi davanti alla casa di zia Mary, udii un suono, simile al vento che passa tra le foglie; lo udivo muoversi, ma non c’era un solo albero nei dintorni; avevo paura, guardai verso l’alto. Era un giorno d’Agosto, limpido e assolato, non una nuvola nel cielo azzurro; feci pochi passi ed udii ancora quel suono, come di vento fra gli alberi. Guardai ancora in su e questa volta vidi una nuvola bianca; dapprima sembrava sospesa nel cielo, poi cominciò a scendere prendendo forma man mano che si avvicinava, finchè fu dinanzi a me nella persona di Gesù: ‘Non temere, tuo figlio nascerà, poiché dovrà parlare della Mia seconda venuta’. Stava cercando di dirmi che mio figlio avrebbe fatto parte del rinnovamento che avrebbe preparato la venuta del Figliuolo dell’Uomo. Non sarebbe stato solo, certo, ma avrebbe avuto una parte nell’ultimo, grandioso movimento dello Spirito di Dio. Ma io fui così spaventata che cominciai a correre e lo feci per il resto del tragitto, fino alla casa di mia madre. Quando vi arrivai, pallida e senza fiato, ella mi domandò: ‘Che cosa c’è? Sembra che tu abbia visto un fantasma!’ Le raccontai immediatamente dell’apparizione avuta e non ne parlai mai con nessun altro. Anche mia madre non accennò più a nulla, affinchè la gente non potesse pensare che io fossi impazzita’. L’esperienza narratami da mia madre, si accordava con quanto mi aveva rivelato il Signore in quella visione’.

 

Fatti accaduti negli Stati Uniti d’America

 

Tratto da: Kenneth Hagin, Io credo nelle visioni, Aversa 1987, pag. 24-25, 29-30

 

Indice