Farsi battezzare

 

Il seguente episodio avvenuto al fratello Luigi Francescon (1866-1964) conferma che il battesimo per immersione è un ordine del Signore a cui deve ubbidire chi ha creduto nel Vangelo.

Questo fratello mentre si trovava in America (dove era emigrato nel 1890), nel dicembre del 1891 nacque di nuovo. Entrò a fare parte di una Chiesa Presbiteriana Italiana di Chicago, chiesa che considerava il battesimo per immersione un’ordinamento non necessario. In questa chiesa fu prima eletto diacono, poi anziano e segretario della Comunità per collaborare col pastore Filippo Grilli che era stato inviato dall’Italia dal Comitato di evangelizzazione della Chiesa Valdese. All’inizio dell’anno 1894 questo fratello, mentre nella sua stanza stava meditando il passo ai Colossesi: "...essendo stati con lui sepolti nel battesimo, nel quale siete stati anche risuscitati con lui mediante la fede nella potenza di Dio che ha risuscitato lui dai morti" (Col. 2:12) sentì una voce che per due volte gli disse in maniera chiara: ‘Tu non hai ubbidito a questo mio comandamento". Dopo di ciò, andò dal pastore e dagli altri credenti a parlargli di questa sua esperienza ma tutti si opposero.

Lui però, essendo stato da Dio convinto che doveva farsi battezzare per immersione, in seguito si fece battezzare per immersione, come dice la Scrittura e come la voce divina gli aveva confermato; questo avvenne nel 1903 nelle acque di un lago. Dopo di ciò Francescon diede le sue dimissioni sia da anziano che da membro della chiesa presbiteriana.

 

Notizie tratte da: ‘Cristiani Oggi’, 1988, n° 23, pag. 2-4

 

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