Come Dio mi ha chiamato a predicare il Vangelo

 

Dopo che mi convertii al Signore nell'agosto 1983, in me sorse il desiderio di frequentare anche le riunioni infrasettimanali della preghiera e dello studio biblico. Avevo allora circa 19 anni. Cominciai dunque a frequentare le riunioni di preghiera presso un locale di culto di Lugano, Svizzera. Infatti a quel tempo, essendo che vivevo con i miei genitori a Ponte Tresa, un paese al confine con la Svizzera italiana, frequentavamo una comunità in Lugano, Svizzera. Ora, non ricordo se fu proprio la prima volta che andai ad una di queste riunioni ma comunque fu una delle primissime volte, alla fine di una riunione di preghiera il fratello che si occupava di condurre la riunione quando andai a lui per salutarlo mi disse all'incirca queste parole: 'Sai che il Signore anni fa chiamò o te o tuo fratello a portare la sua Parola tramite una rivelazione data ad una sorella?' Ora, io di istinto risposi: 'Devo essere io!' Questo lo dissi perché siccome a quel tempo mio fratello era ancora perduto, ritenevo che lui non poteva essere. Ora, fermo restando che anche mio fratello è stato poi chiamato ad annunciare la Parola di Dio, in realtà la rivelazione di cui mi aveva accennato questo fratello era stata data proprio su di me. Questo lo scoprii poco dopo. Infatti dopo quella riunione, rimasto scosso da quelle parole, volli subito fare delle ricerche presso i miei genitori per vedere se essi sapessero qualche cosa a riguardo. E difatti essi sapevano il fatto ma non me ne avevamo mai parlato. Mia madre mi disse che una volta, quando avrò avuto circa 10-11 anni, alla fine di una riunione di culto, una sorella (che però quando mi convertii non frequentava più quella comunità da alcuni anni) le si avvicinò e le disse queste testuali parole: 'Sorella, vedrai che il Signore si userà di questo tuo figlio' e le riferì la visione avuta su di me.

Quale fu questa visione? La seguente: ella vide una colomba bianca scendere dal cielo e posarsi sul mio capo. Non era la prima volta che questa sorella veniva usata da Dio per fare conoscere ad una comunità che un determinato fanciullo era stato appartato dal Signore per un determinato ministerio. Ella infatti mi disse in seguito che nella sua vita era successo diverse volte e in svariate maniere. Ovviamente, cercai altre conferme che arrivarono infatti trovai delle sorelle della comunità che alla mia domanda si ricordarono che anni addietro questa sorella aveva fatto questa predizione a mio riguardo, una predizione che mi dissero aveva fatto subito scrivere su un foglietto ed annunciare dal pulpito nel locale di culto.

Quando mi fu confermata la rivelazione riguardante la mia chiamata al ministerio, rimasi contento ma fui anche ripieno del timore di Dio. Sapevo di avere sentito qualcosa a mio riguardo di molto importante, di un qualcosa che veniva dal cielo e che perciò dovevo darmi da fare per obbedire alla santa chiamata rivoltami.

Ma non contento di questa rivelazione così chiara, io chiesi a Dio che mi confermasse a distanza di anni che era stato proprio Lui a chiamarmi a predicare la sua Parola. Di questa mia specifica preghiera non sapeva niente nessuno, tranne Dio. Io di nascosto chiesi per diversi mesi a Dio, piangendo davanti al suo cospetto, di confermarmi quella sua rivelazione data anni addietro perché volevo essere proprio sicuro di mettermi a fare qualcosa che rientrasse nella sua volontà per la mia vita. Ebbene, la conferma arrivò nei giorni di Pasqua del 1985. Una sorella nella fede, mentre si trovava in comunità, proprio poco prima che si consumasse la cena del Signore, mentre era raccolta in preghiera ebbe questa celeste visione: vide me vestito con i miei vestiti in un posto rialzato con la Bibbia nella mia mano sinistra e il braccio destro steso, e al mio fianco vide due creature celesti vestite di bianco e con i capelli dorati. Quando questa sorella mi riferii la suddetta visione esclamai: 'Grazie a Dio, mi ha risposto. Da tanto tempo lo pregavo affinché mi confermasse di avermi chiamato a predicare!!' La gioia fu grande, veramente grande.

Da quel momento cominciai dunque a studiare le Scritture con una intensità senza precedenti nella mia vita e a pregare maggiormente; dovevo prepararmi per adempiere il ministerio a cui Dio mi aveva nella sua grazia chiamato.

A Dio sia la gloria ora e in eterno. Amen.

 

 

Una parola a chi è stato chiamato da Dio a predicare la sua Parola

 

Fratello nel Signore, che hai appena creduto nel Signore, sappi che se Dio ti ha chiamato a predicare la sua Parola certamente Egli opererà DENTRO di te. Come? In questa maniera, comincerai a sentire nel tuo cuore il forte desiderio di annunciare il Vangelo alle persone del mondo e la Parola del Signore ai fratelli, e questo farai ogni qual volta ne avrai l'occasione sia in pubblico che in privato. Questo desiderio non ti lascerà mai, sarà con te il giorno e la notte, in qualsiasi circostanza. In te ci sarà come un fuoco rinchiuso nelle tue ossa che tu non potrai trattenere. Col passare del tempo ti accorgerai di possedere la capacità di annunciare la Parola di Dio, in maniera franca, in maniera efficace, ma di questo non ti accorgerai solo te ma anche coloro che ti ascoltano, siano essi increduli che credenti. I fratelli che ti conoscono e che temono Dio e sanno riconoscere la voce di Dio quindi ti incoraggeranno a proseguire e a vie più progredire, perché vedranno e riconosceranno che Dio ti ha appartato per il Vangelo. Se desideri ricevere una rivelazione da parte di Dio che confermi la sua chiamata verso di te sei libero di farlo, fallo con fede, sinceramente, senza dire niente a nessuno di questa tua richiesta, cerca la faccia del Signore con grande ardore e lui non mancherà di confermarti quello che senti nel tuo cuore. Quello che devi sapere inoltre è che Dio, avendoti chiamato a predicare, ti aprirà le porte necessarie affinché tu espleti il ministerio che Lui ti ha dato. Non ti devi preoccupare di come farà Dio, sappi che Dio aprirà le porte davanti a te, porte che non si potranno chiudere perché Lui è colui che apre e nessuno chiude.

Alcune raccomandazioni.

Sii umile, non innalzarti, perché Dio resiste ai superbi; la chiamata che hai ricevuto l'hai ricevuta per grazia senza alcun merito dunque. Quindi tu non hai nulla di che gloriarti davanti a Dio e davanti ai fratelli. Ringrazialo, e riconosci la grazia di Dio in te.

Sii sincero e onesto, verace, giusto e santo nei tuoi rapporti con il tuo prossimo al fine di avere una buona coscienza davanti a Dio e agli uomini, e affinché il ministerio da te ricevuto non sia vituperato. Sii dunque un esempio ai credenti in ogni cosa.

Abbi il tuo diletto nella Sacra Scrittura, meditala sempre, e accompagna la sua lettura e meditazione con la preghiera, con una preghiera continua. Nel pregare del continuo troverai una sorgente di nuove forze; non trascurare la preghiera, è vitale.

Nel predicare il Vangelo ai peccatori sii risoluto, deciso, franco nell'annunciare loro la morte di Cristo avvenuta per le nostre offese e la sua resurrezione avvenuta per la nostra giustificazione. Digli e fagli capire chiaramente che essi sono dei peccatori perduti che sono sulla via della perdizione che mena nel fuoco eterno, e che l'unica maniera che hanno per essere salvati è quella di ravvedersi dei loro peccati e credere in Gesù Cristo. Aspettati e prega che si convertano i peccatori che ti sentono predicare. Non lusingarli, Dio ti chiederebbe conto del loro sangue se lo facessi.

Non adattare la tua predicazione ai gusti dei credenti, oggi ci sono molti credenti che vogliono sentire solo cose piacevoli per cui non piace loro sentire parlare dell'inferno, del giudizio eterno, delle vendette di Dio contro coloro che fanno il male, delle sofferenze che i cristiani devono patire per amore del Signore. Non assecondare i loro desideri, tu devi predicare quello che dice la Parola di Dio, e la Parola di Dio parla pure di queste cose, quindi non ti tirare indietro dall'annunciarle.

Tra le cose che i credenti moderni non vogliono sentire ci sono quelle predicazioni sulla santificazione che non sono fatte in termini generali, quindi non vogliono sentire parlar contro il guardare la televisione, andare al cinema, andare al mare a fare il bagno, contro l'avarizia, contro le minigonne, i gioielli e il trucco e quanto altro possa dispiacere a Dio e che non si addice ai santi. Ti scongiuro nel nome del Signore di non assecondarli neppure in questo, levati contro le mondane concupiscenze che imperversano in mezzo al popolo di Dio, chiamandole per nome, specificandole, riprovale senza mezzi termini.

Non cercare mai le folle a tutti i costi, come alcuni, perché altrimenti ti guasterai, la tua predicazione cesserebbe di essere una predicazione verace. Il tuo parlare non sarebbe più mosso da sincerità, come era il parlare degli apostoli, ma mosso da altre ragioni. Smetteresti di piacere a Dio per piacere agli uomini; stai attento alle insidie del diavolo.

Non metterti a predicare per denaro, come alcuni, perché anche in questo caso ti guasteresti e la tua predicazione smetterebbe di essere sincera. Aspettati certo che i fratelli contraccambino il servizio che tu svolgi, tu hai il diritto di vivere del Vangelo che predichi. Ma non stabilire tariffe per le tue predicazioni. Sappi che coloro che tu servi e che temono Dio ti faranno parte dei loro beni, come dice la Scrittura. Ovviamente non mettere in vendita neppure tuoi eventuali scritti, è una cosa che non si addice agli amministratori dei misteri di Dio.

Butindaro Giacinto

  

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